Avviata laprima 'fabbrica'commerciale disemiconduttori nello spazio: lastartup britannicaSpace Forgeè infatti riuscita a produrre il suo primo plasma in orbitaa bordodelsatellite sperimentaleForgeStar-1, basandosi sui risultati degli esperimenti pionieristici condotti in precedenza a bordo della Stazione spaziale internazionale. Il risultato segna unaprima mondiale per laproduzione commerciale nello spazio e un passo significativo verso la realizzazione di una nuova classe dimateriali semiconduttori ad alte prestazioni.

Grazie all'assenza di gravità, infatti, gliatomi dei semiconduttorisi allineanocon unaprecisione tale che il materiale risultante offre prestazionisuperiori a quelli prodotti sullaTerra. Space Forge stima che lamaggiore efficienza potrebbe consentire una riduzione del consumo energetico dei dispositivi elettronici fino al 60%. I semiconduttori, basati su materiali rari come il nitruro di gallio, il carburo di silicio o il diamante, potrebbero essere utilizzati neifuturi sistemi di telecomunicazione,dispositivi elettronici, sistemi quantistici e nel calcolo ad alte prestazioni.

"Generare plasma in orbita rappresenta un cambiamento fondamentale, dimostrando che l'ambiente essenziale per la crescita avanzata dei cristalli può essere ottenuto su un satellite commerciale dedicato, aprendo le porte a una frontiera produttiva completamente nuova", commenta in una nota Joshua Western, amministratore delegato e co-fondatore di Space Forge. 

La startup ha lanciato ForgeStar-1 nel giugno 2025 e da allora non ha smesso di svilupparlo. Neldicembre 2025, ilsatellite ha acceso per la prima volta la sua fornace in miniatura e hagenerato plasma, un flusso di gas caldo fino a 1.000 gradi.L'attuale ForgeStar-1 dovràtestare leapparecchiature e analizzare ilcomportamento delplasma generato in microgravità; poi, entro l'anno, lascerà l'orbita per tornare sulla Terra con un rientro controllato. Il suo successore,ForgeStar-2, produrrà invece il primo lotto di semiconduttori 'made in space'di Space Forge. Il satellite sarà dotato di un nuovo scudo termico per resistere al rientro in atmosfera e consegnare il suo prezioso carico in sicurezza.