È stato finalmenteacceso lostrumento italiano Simbio-Sysche si trovaa bordo di BepiColombo, lamissione congiunta dell'Agenzia Spaziale Europea e di quella Giapponese (Jaxa) diretta versoMercurio. Il 15 settembre scorso, lo strumento ha acquisito la suaprima immagine, dimostrando così il suo corretto funzionamentoin vista dell'ormai imminente fine del lungo viaggio iniziato otto anni fa, nel 2018: se tutto andrà come previsto, infatti, il prossimo21 novembrela sonda si inserirà nell'orbita del pianeta, un passaggio fondamentale verso lafase scientificadella missione, che dovrebbe iniziare nell'aprile 2027.

 Dietro Simbio-Sys c’è una grandecollaborazione internazionaleche vede l'Italiain unruolodiprimo piano: l'Agenzia Spaziale Italiana, insieme a quella Francese (Cnes), ha sostenuto lo sviluppo dello strumento, mentre l'Istituto Nazionale di Astrofisicaneguidalacomponente scientifica.A questo si aggiunge ilcontributo dell’industria nazionale conLeonardo.

"La prima luce di Simbio-Sys è un momento particolarmente significativo per tutto il team dello strumento”, afferma Raffaele Pepe, responsabile dell'Asi per le attività scientifiche e industriali dello strumento. "Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato - aggiunge Gabriele Cremonese dell'Inaf, responsabile scientifico di Symbio-Sis - poiché esso conferma il potenziale dello strumento per garantire prestazioni eccellenti".

Simbio-Sys è statoprogettato per osservare Mercurioda prospettive diverse e complementari, grazie ai suoi tre canali. Il primo è loStereo Imaging Channel, che acquisirà immagini da due angolazioni diverseperrealizzare unamappa 3Ddi Mercurio. Il secondo è l’High Resolution ImagingChannel, che otterràimmagini ad alta risoluzione per osservare i dettagli dellasuperficiedelpianeta.Infine, c'è ilVisible and Near-Infrared Hyperspectral Imager, cheanalizzerà la luce riflessadalla superficie per capire di quali materiali è composta.