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Laparità, neilaboratori come acasa, è ilprimo passoperché unadonna sialibera di realizzare i suoi sogni: parola di Marica Branchesi, una delle protagoniste della nuova astronomia nata dieci anni fa con la scoperta delle onde gravitazionali, tanto chela rivista Nature allora l'ha inclusa tra i personaggi scientifici dell'annoe larivista Time l'ha citata fra le cento persone più influenti al mondo.
"Da allora èdecisamente aumentatoilnumero delleragazze interessateallefisica delleonde gravitazionali, così come quello dei ragazzi. Abbiamo avuto scoperte fantastiche, una nuova astronomia e un nuovo modo di osservare l'universo", ha detto all'ANSA Branchesi, che è professoressa ordinaria al Gran Sasso Science Institute, associata presso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica.
"Lavoro con tantissime ragazze emolte hanno paura di sbagliare, mafare erroriè naturale è aiuta a crescere. Molte - prosegue - hannopaura di cambiare, passando da un settore a un altro, macambiare settore significa portare ricchezza". Attualmente "vedo tantissimo interesse nelle ragazze nei confronti della scienza, ma èsalendo nelle responsabilitàe ailivelli più altiche ilnumero delle donne è basso. Spesso mi trovo in riunioni nelle quali sono l'unica donna: è importante fare in modo che le donne abbiano avanzamenti di carriera".
Ilproblema, secondo l'astrofisica, "èculturale: ledonne si avvicinano meno alle materie scientifiche fin da bambinee per questo è fondamentale liberarsi dagli stereotipi. E' altrettanto importante dividersi i compiti con il compagno: la famiglia si gestisce insieme. La parità - osserva - è fondamentale per inseguire i propri sogni e riuscire a realizzarli".
Dividersi i compiti e organizzarsi al meglio è altrettanto importante nei laboratori: "in questo, le scoperte di astrofisica legate alle onde gravitazionali hanno contributo tantissimo: sonoscoperte collettivee che sono possibili solo grazie all'esperienza di tutti. Si lavora tutti insieme in tutto il mondo per un obiettivo comune e negli ultimi sono statesempre più numeroseledonne che hannoguidato le scoperte". Se questa è senz'altro una novità molto positiva, continua però a essere cero che "vedere donne assumere cariche a livello apicale è difficile. Questo - osserva - è un problema comune all'Italia e all'Europa".
Una strada che potrebbe aiutare a cambiare le cose èinsistere sull'educazione: "è importante lavorare con le bambine sulle materie Stem", dice Branchesi riferendosi alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. Al Gran Sasso Science Institute, dove lavora, ma spesso anche nelle scuole, lavora spesso con i più piccoli: "organizzo laboratori per bambini e bambinee dopo queste esperienze in molti dicono cheda grandi vogliono studiare l'astrofisica. "Anche le altre ricercatrici partecipano e parlano volentieri con i bambini, con un entusiasmo che riesce acomunicare quanto sia bello fare questo lavoro". Lo stesso vale per gli incontri organizzati nelle scuole superiori: "dopo che ho parlato della bellezza del mio lavoro, capiscono se quando si ha un sogno si può cercare di realizzarlo".


