Grazie all' optogenetica , la tecnicapremiata con il Nobelche permette diaccendere i neuroniusando laluce, è stato possibilecontrollare ilcomportamento ditopi di laboratorio, attivando appena20 neuroniperindurli a eseguire movimenti appresi. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature dai ricercatori dell'Università della California a San Diego, potrebbe rivelarsi utile in futuro persviluppare nuove interfacce cervello-computer destinate a pazienti colpiti daictus oparalisi.

Nei loroesperimenti sui topi, i ricercatori californiani hannoanalizzatol'attività cerebralecon undettaglio senza precedenti, a livello dellasingola cellula. Hanno quindiisolatol'areaspecificaresponsabile dei movimenti appena appresie hannostimolato un ristretto numero dineuroni in quella zonaperindurre il movimento. L'obiettivo era verificare se i neuroni che si attivano subito prima che l'animale compia il movimento sianoresponsabili dell'avvio del movimento stesso.

"Abbiamo scoperto che l'attivazione,per un breve istante, disoli 20 neuroniaccuratamenteselezionati nellacorteccia motoriaè in grado diinnescare l'intero schema di attività cerebraleassociato a unmovimento appresoe, in molti casi, diprodurre il movimento stesso", osserva il coordinatore dello studio Takaki Komiyama. "Considerando che il cervello di un topo contiene circa 70 milioni di neuroni, è sorprendente che una stimolazione su scala così ridotta possa determinare un'attività cerebrale e un comportamento specifici su larga scala".

I ricercatori hanno inoltre riscontrato che il successo nell'indurre il movimento appresodipende dallostato della corteccia motoriaimmediatamenteprecedente alla stimolazione e dal fatto che iltopo, durante il test, siaeffettivamente concentrato sul compito da svolgere.