L'associazionedi categoria dell'industria statunitense della carne bovinaconosceva almeno dal1989 ilruolo delleemissioni degliallevamenti nelriscaldamento globale, mainvece di promuovere interventi per ridurle, avrebbe puntato soprattutto su unastrategia di comunicazionevolta acontrastare lecritiche alconsumo di carne. E' quanto emerge dallo studio di due ricercatrici dell'Università di Miami, che hannoricostruito leattività dellaNational Cattlemen's Association (Nca)tra il 1986 e il 1996attraverso l'analisi di documenti interni,pubblicazioni scientifiche,intervisteerapporti governativi. I risultati sono pubblicati sulla rivista Plos Climate.

Sebbene studi precedenti avessero già posto l'accento sul ruolo delle associazioni di categoria nelle attività di lobbying, la nuova ricerca dimostra che la Nca agì principalmente attraversostrategie di comunicazione: tra queste figuravano la raccolta di informazioni sulle iniziative della società civile, il coinvolgimento di esperti accademici per produrre e diffondere statistiche volte a reinterpretare le evidenze scientifiche, nonché l'adozione di tattiche per influenzare politici e opinione pubblica.

"Nonostante le raccomandazioni scientifiche sulle possibilità di ridurre le emissioni di metano,non abbiamo riscontrato alcuna provache laNca abbia studiato o promosso talimodifiche aimetodi di produzione", scrivono le ricercatrici. "Al contrario, l'associazione considerò il riscaldamento globale una questione di pubbliche relazioni, potenzialmente in grado di incidere sulla domanda dei consumatori, piuttosto che una conseguenza potenzialmente grave legata alla produzione di carne bovina".

Lo studio sottolinea tuttavia che gliarchivi consultati non comprendono tutta la documentazione interna dell'Nca e chenon è quindi possibile escludere chesingoli allevatori o aziendeabbiano adottatoiniziative per ridurre le emissioni. Secondo le ricercatrici, però, idocumenti analizzatimostrano un'ampia attività di comunicazione strategicavolta acontestare oridimensionare ilruolo dellacarne bovinanelcambiamento climatico.