Frammenti divetro modificati grazie araggi laserpotrebberomandare inpensione glihard disk e i nastri magneticiattualmente impiegati perarchiviare i dati: secondo lo studio pubblicato sulla rivista Nature, questi supporti sono in grado ditenere al sicuro grandi quantità di informazioni peroltre 10mila anni, laddove le tecniche ora utilizzate si degradano dopo qualche decennio o addirittura dopo pochi anni. Chiamato Silica, il nuovo sistema è stato messo a punto dalla Microsoft Research di Cambridge, nel Regno Unito.

Gli autori dello studio sono riusciti a dimostrare l'efficienza della tecnica che vede come protagonista il vetro,usando un laserpercodificare all'interno del materialeunità chiamatevoxel, cioèpixel tridimensionali: ogni voxel è in grado di memorizzare1 bit di dati. Il sistema ha unacapacità di scritturadi65,9 milioni di bit di informazioni al secondo, eogni millimetro cubo di vetropuò immagazzinare1,59 miliardi di bit. Una capacità di archiviazione cheequivale a circa2 milioni di libri stampati o5mila film ad altissima definizione.

 


Il sistema èresistenteall'umidità, aglisbalzi di temperaturae alleinterferenze elettromagnetiche. Gliesperimenti svolti per valutare la durata del vetro modificatosuggeriscono che idati rimarrebberoleggibili fino a 10mila annianche se conservati a temperature molto elevate, fino a 290 gradi. Ciò indica che, a temperatura ambiente, l'arco di tempo potrebbe essere ancora più lungo, anche se i test fatti non hanno tenuto conto di possibili stress meccanici o della corrosione tramite sostanze chimiche, che potrebbero degradare il supporto.