Setumori diorigine diversa rispondono inmodo moltodiverso alleterapie e riescono a sfuggire ai farmaci, la spiegazione potrebbe essere nelmetabolismo del Dna. E' la nuova strada indicata dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications e guidata dal Barcelona Institute of Science and Technology. Se confermata, la scoperta potrebbeaprirelastradaallo sviluppo dinuovi farmaci capaci di prendere di mira ilmetabolismo secondario del Dna.

Anche il Dna, infatti, ha un suo mini-metabolismo indipendente, che si aggiunge a quello principale gestito dai mitocondri, le centrali energetiche delle cellule: oltre200 enzimi metabolici, che normalmentesvolgono le lorofunzioni nei mitocondri, sono stati infatti trovati anche nel nucleo,attaccati direttamente alDna.

"Finora abbiamo trattato il metabolismo e la regolazione del genoma come due universi separati - commenta Savvas Kourtis, primo autore dell'articolo insieme ad Antoni Gañez Zapater - ma il nostro lavoro suggerisce che sono in comunicazione tra loro e che le cellule cancerose potrebberosfruttare questeconversazioni persopravvivere".

Tradizionalmente, infatti, si pensa che non ci sia una grande interazione tra il nucleo cellulare, che ospita il Dna, e gli enzimi metabolici che hanno il compito di produrre energia. Ecco perché i ricercatori sono rimasti molto sorpresi dalla presenza di tali enzimi all'interno del nucleo, anche perché leloro dimensioni dovrebbero teoricamente costituire unabarrieraal passaggio attraverso la membrana che racchiude il Dna. 

Questi enzimi, inoltre, costituiscono ciò che gli autori dello studio chiamano 'impronta metabolica nucleare':cellule diversee appartenenti a tessuti diversi, sia sane che cancerose, presentano ciascuna unoschema caratteristico di enzimi metabolici legati al Dna, ma le loro funzioni devono ancora essere chiarite.