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Costruiti in Europa e in Cina iprimi orologial mondoalimentati da nuclei di atomi: a differenza dei tradizionali orologi atomici, basati sul preciso 'ticchettio' degli elettroni che passano da uno stato energetico all'altro quando stimolati da un laser, i nuovi orologi nuclearimisurano il tempo monitorando levariazioni di energia all'interno del nucleostesso. Le prestazioni non sono ancora paragonabili, ma dimostrano che gli orologi nucleari hanno il potenziale per passare dalla teoria alla realtà. Lo si evince da duestudi indipendenticondivisi su arXiv dai ricercatori dell'Università tecnica di Vienna e dell'Università di Tsinghua in Cina.
Gliorologi nuclearipotrebbero rivelarsipiù stabilidegli attualiorologi atomiciperché ilnucleo si trova in profondità al centro dell'atomo ed è moltomeno suscettibilealleinterferenze esternerispetto agli elettroni, che invece occupano le regioni più esterne. Di conseguenza, potrebbero diventarepotenti strumentiperstudiare fenomeni come lamateria oscurae possibilicambiamenti nellecostanti fondamentali della natura.
I due gruppi di ricerca hanno sviluppato i loro orologi partendo danuclei di torio-229, incorporati incristalli di fluoruro di calcioe analizzati conluce laser ultraviolettanelvuoto. Da qui, tuttavia, i loro approcci si sono differenziati.
Ilteam europeo, guidato dal fisico italiano Luca Toscani De Col, ha realizzato unorologio autonomo completo, utilizzando il nucleo di torio per stabilizzare continuamente una frequenza laser. Il funzionamento e la stabilità a lungo termine sono stati dimostrati attraverso il confronto con un orologio atomico a ioni di itterbio già esistente.
Ilteam cinese, guidato dal fisico Beichen Huang, ha invecetestato il proprio orologioin due cristalli prodotti indipendentemente per stabilire se il ticchettio fosse costante.
Gliorologi hanno prodottofrequenze quasi identiche, suggerendo che gli orologi nucleari potrebbero diventarestandard riproducibili, anziché semplici dimostrazioni di laboratorio.


