Dure criticheallaNasaper avere esposto a un"rischio elevatissimo"gliastronautidella missione Starlinera causa della gestione dei problemi verificati durante il primo e unico volo con equipaggio dellanavetta della Boeing. Ilvoloè avvenuto nelgiugno 2024 versolaStazione Spaziale Internazionale e lanavetta,non ritenuta sicuraper l'equipaggio,èrientrata a Terra senza astronauti, che sono invece rientrati nel marzo 2025 con una capsula Crew Dragondopo nove mesi sulla Iss. Le critiche arrivano dall'indagine indipendentevoluta dalla Nasa stessa. L'indagine, iniziata a febbraio 2025 e conclusa a novembre scorso, è stata ora resa pubblica. 

Dal rapporto emerge che lamissioneè stata classificata con il massimo livello di gravitànella scala utilizzata dall'agenzia spaziale americana, vale a dire come 'incidente di tipo A'. Ciò indica che il volo ha rappresentato unrischio elevatissimo per gli astronauti coinvolti, Butch Wilmore e Suni Williams, e che ha causato costi superiori ai 2 milioni di dollari.Le esplosioni degli shuttle Challenger e Columbia, avvenute rispettivamente nel 1986 e nel 2003 e che hanno portato alla morte dei due equipaggi, sono classificate allo stesso modo.

"Starliner presenta carenze progettuali e ingegneristiche che devono essere corrette, ma il difetto più preoccupante rivelato da questa indagine non sta nell'hardware", ha detto l'amministratore della Nasa Jared Isaacman in una conferenza stampa: "Sta nelprocesso decisionale e nellaleadershipche, se non verranno corretti, potrebbero creare un ambiente incompatibile con ivoli spaziali con equipaggio".

Secondo quanto dichiarato da Isaacman, latendenzadi una parte deivertici dellaNasa a difendere a oltranza il programmaStarliner ha consentito a un veicolo spaziale che aveva già evidenziato problemi ai propulsori nei precedenti voli a essere nuovamente lanciato con astronauti a bordo. Edecisioni sbagliatesi sono verificateanchenelcorsodellamissione:"Idisaccordisulleopzionidi ritorno dell’equipaggio si sono trasformati in unacondotta non professionale", ha aggiunto l'amministratore della Nasa. "Dobbiamo essere trasparenti sia sui nostri successi che sui nostri fallimenti, dobbiamo riconoscere i nostri errori e fare in modo che non si ripetano mai più".