Icrostacei gigantidegliabissiappartenenti algenere Bathynomuspossonosopravvivere per più di 5 anni senza mangiaree ora è statoidentificatoilmeccanismoche è alla base di questa straordinariacapacità:la loro strategia si basa sustomaci incredibilmente grandie su unmetabolismo basalea riposoestremamente basso. Lo ha scoperto lo studio pubblicato sulla rivista Cell e guidato dall'Istituto di Oceanologia dell'Accademia Cinese delle Scienze, che ha finalmente risolto ilparadossotra l'elevato fabbisogno energeticorichiesto dallegrandi dimensionie lascarsità di cibo che caratterizza leprofondità marine.

I ricercatori guidati da Yuan Jianbo hanno analizzato due specie: Bathynomus jamesi e Bathynomus doederleini. La prima caratteristica chiave individuata è stata l'enormestomaco,che occupa circadue terzi dell'intero corpo. Lo stomacoimmagazzinailciboin unamiscela finemente tritatae ampiamentedigerita,che contiene relativamentepochi batteri digestivi come i Firmicutes. Sono inveceabbondantiiChlamydiae,batteri associati all'accumulo dei grassi. Ciò indica che questi animali possonoconsumaregrandi quantitàdiciboquando si presenta l'opportunità, ma poi riducono drasticamenteil lorometabolismo basale, in modo da farbastareleriservealimentari per lunghi periodi.

Gli autori dello studio hanno individuato anche ungene,chiamatoND1, che svolge un ruolo importante nelmetabolismo energetico. Questo gene arriva da unbatterioed è stato poiincorporatonel Dnadi questi crostacei. Inserendo ND1 in pesci zebra, vermi nematodi e cellule umane, i ricercatori hanno scoperto che, mentre atemperature normali accelera il metabolismo,allebasse temperature tipiche degliabissimarini losopprime.Nei pesci zebra, ad esempio, la tolleranza alla mancanza di cibo in queste condizioni è aumentata del 37%.