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Anche iNeanderthal avevano il loro 'set da viaggio': era composto dautensili inpietra che venivanoutilizzati durante leescursioni sui monti e riaffilati al bisogno. Lo dimostrano ireperti trovati nellagrotta dell'Orso(o caverna Generosa), situata a1.450 metri di altitudine sullePrealpi comasche. Lo studio è pubblicato su Journal of Quaternary Science dall'Università di Ferrara in collaborazione con l'Università Statale di Milano.
Dalla grotta sono riemersi negli anni centinaia di scheletri di orso e anche16 utensili in pietra. I manufattinon erano statirealizzati lì, come si evince dall'assenza di scheggeo frammenti derivanti dalla lavorazione. Per scoprire la loro provenienza, i ricercatori hanno analizzato lacomposizione chimicadelle pietre e l'hanno confrontata con quella delle rocce locali. I risultati hanno dimostrato che gli utensili erano statiprodotti con selce e radiolarite di alta qualitàprovenienti da unazona a pochi chilometri di distanza, situata a unaquota più bassa.
Utilizzando microscopi ad alta potenza, i ricercatori hanno individuato deisegni di ritocco sui bordi degli utensili, che dunque sarebbero statiaffilati più volte. Questo dato conferma che la grotta non era un luogo dove venivano creati nuovi utensili: i Neanderthal li avevano semplicemente portati con sé, conservandoli con cura affinché durassero per tutto il viaggio.
Non è stato possibile condurre un'analisi dettagliata dell'usura degli utensili a causa delle loro cattive condizioni di conservazione, masimili manufatti trovati in altre grotte abitate da orsi sono staticollegati allalavorazione degli animali. Ciò potrebbe significare che i Neanderthal entrati nella caverna Generosa cacciavano orsi o si nutrivano di quelli morti durante il letargo. Probabilmente non vivevano accanto a questi animali, ma sfruttavano le grotte come riparo durante i mesi estivi, quando gli orsi erano assenti.


