Idetergenti profumati per la casapossono generaremiliardi di nanoparticellepotenzialmente in grado di penetrare in profondità neipolmoni: basta qualche spruzzata e un colpo di spugna perché nel giro di pochi minuti lefragranze liberate dai prodotti(sia convenzionali che a base di oli essenziali botanici)reagiscano con l'ozonodell'aria producendo uninquinamento atmosferico invisibiledi cuinon si conoscono ancora gli effettisulla salute. Lo dimostra lo studio presentato a Chicago, in occasione del congresso dell'American Chemical Society, dai ricercatori della Purdue University (Usa).

L'utilizzo di detergenti profumati inambienti chiusiprovoca il rilascio diterpeni, composti organici volatili (come pinene, limonene, timolo e linalolo) chesi liberano nell'aria man mano che il prodotto evapora dalle superfici o dalle goccioline di spray.
Per capire cosa succede durante le normali pulizie domestiche, i ricercatori hannotestato diversi prodotti(detergenti liquidi convenzionali profumati, oltre che spray e salviette disinfettanti a base di estratti botanici) in unapiccola casa modellodotata di una cucina funzionante, bagno e pavimento in legno.

Hanno così scoperto cheattività comunicomelavare i pavimenti,spruzzare i piani di lavoroepulire le superficicon prodotti profumati, generanomiliardi o addirittura migliaia di miliardi di particelle,a seconda del prodotto utilizzato. Queste particelle hannodimensioni compresetra 1 e 30 nanometri(unintervallo spessonon consideratodalleanalisi per laqualità dell'aria indoor) e per questo vengono definite nanoparticelle o particelle ultrafini.

Monitorandole, i ricercatori hanno scoperto che le pulizie possono generare unaconcentrazione diparticelle ultrafinisuperiore a quella riscontrata in una strada trafficata (anche se la loro composizione chimica è molto diversa). Ciòpotrebbe avere conseguenze sulla salute, perché le particelle ultrafini sono abbastanza piccole da depositarsi nelle vie respiratorie e in profondità nei polmoni. Qui, possono contribuire all'irritazione e all'infiammazione dell'apparato respiratorio, oppure possono potenzialmente entrare nel flusso sanguigno.