Arriva un possibilesostituto non inquinante dellaplastica:è realizzato a partire dagliscarti dellalavorazionedei gusci di gamberi e granchi. A sviluppare l’innovativo materiale, incorporando nichel alla molecola di chitosanoderivata dall'esoscheletro dei crostacei, è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto da Javier Fernández, del gruppo dell'Istituto di Bioingegneria della Catalogna, in collaborazione con l’Università di Tecnologia e design di Singapore.

La plastica è diventata in poco più di un secolo un materiale indispensabile in ogni settore e questo successo si deve sia alla sua semplicità di produzione, sia ad alcune caratteristiche, in particolare la resistenza all’acqua. Nonostante decenni di ricerche per sviluppare materiali meno inquinanti, proprio lacapacità impermeabiledella plastica ha rappresentato il maggiore ostacolo nel trovarepossibilisostituti. 

Una soluzione molto promettente potrebbe arrivare ora da un nuovo materiale realizzato a partire dai gusci dei gamberetti, in particolare ilchitosano, unpolimero naturaleche formacatene di molecole simili ai polimeridellaplastica, ma non inquinanti. Il grande passo in avanti è arrivato da una scoperta fortuita, ossia l’aver notato come l’eventualepresenza di metalli all’interno di queste catene ne trasformanolaresistenza all’acqua

Arricchitocon il nichel il chitosano può essere così usato perrealizzare pellicolechequandovengonobagnate interagiscono proprio con le molecole d’acquasi riconfiguranoin modo attivodiventando impermeabili. Un processo chenon altera la biocompatibilità delmaterialee che può esserereplicato facilmente su scala industriale senzala produzione dimateriali di scarta, affermano gli autori. Un risultato arrivato grazie a un radicale cambio di approccio: "Per oltre un secolo abbiamo dato per scontato che, per avere successo in natura, i materiali dovessero diventare inerti", ha detto Fernández. "Questa ricerca dimostra il contrario – ha concluso – i materiali possono migliorare interagendo con il loro ambiente piuttosto che isolandosi da esso".