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Dallanuova fasenella quale stanno entrando leattività nell'orbita terrestre bassaalle basi permanenti in costruzione sullaLuna, fino alle future missioni suMarte. Si parlerà di questo e, soprattutto, delruolo che l'Europadesidera svolgere nellaprossima eradell'esplorazionespaziale, durante l'International Space Summit, in programma il 9 e 10 settembre a Parigi. L'evento riunirà leader mondiali, ministri, rappresentanti dell'industria e astronauti per prendere quelle decisioni che contribuiranno a plasmare la futura architettura della presenza umana oltre la Terra, con ripercussioni per l'Europa che riguardano l'economia, la leadership tecnologica, la sicurezza e la competitività a lungo termine.
"L'International Space Summit di Parigi rappresenta un'importanteopportunità perdare slancioallavisione a lungo terminedell'Europa per l'esplorazione spaziale, in un mondo in rapida evoluzione", afferma Josef Aschbacher, direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea. "L'Esa è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale: dotare l'Europa delle capacità, delle tecnologie e della fiducia necessarie per pensare in grande - aggiunge Aschbacher - agire più rapidamente e perseguire le proprie ambizioni".
Il Vertice precede diverse tappe fondamentali per l'Europa, tra cui lariunione ministeriale intermediadell'Esa che si terrà a Roma neldicembre 2026, l'adozione del prossimoQuadro finanziario pluriennale 2028-2034dell'Unione Europea, per il quale si dovrebbe raggiungere un accordoentro la fine dell'anno, e la successiva sessione delConsiglio dell'Esaa livello ministeriale nel2028, che sarà ospitato e presieduto dall'Italia. Tutte queste tappe contribuiranno a definire il ruolo, la competitività e l'influenza che avrà l'Europa nel futuro dello spazio.


