Più di 40 anni di datihanno permesso di svelare la 'vita interiore' del Sole, vale a dire isottili cambiamentiche si verificano nella suastruttura internatra un ciclo solare e l'altro.Il risultato, online sulla piattaforma arXiv e in via di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si deve al gruppo guidato dall'Università britannica di Birmingham, che ha analizzato leosservazioni fatte dallaBirmingham Solar Oscillations Network (Bison), la rete di 6 osservatori solari in California, Cile, isole Canarie, Sudafrica e Australia.La grande quantità di dati raccolta in 40 anni di attività è importante perché il comportamento interno della nostra stella influenza la sua attività e, dunque, comprendere meglio tali meccanismi permetterà di fare previsioni più accurate nell'ambito del meteo spaziale.


Ogni 11 anniil Sole attraversa unciclo che vede la suaattività variareda un livello minimo a uno massimo. I ricercatori coordinati da Sarbani Basu si sonoconcentrati suiquattro periodi più tranquilliregistrati negli ultimi 40 anni, analizzando leminuscole vibrazioniprodotte all'interno del Sole da onde sonore rimaste intrappolate.

Hanno così scoperto cheil periodo di minima attivitàregistratotra 2008 e 2009, noto per essereuno dei più silenziosi e lunghi mai registrati, halasciato unafirma interna molto diversarispetto agli altri tre. Leonde sonorecaratteristiche dell'eliosono risultatesignificativamente maggiori, cosa che indica unadifferenza strutturale. Inoltre, glistrati esternierano caratterizzati da velocità del suono più elevata, cosa che suggeriscepressioni e temperature dei gas maggioriecampi magnetici più intensi.

"Con missioni future, come Plato dell'Agenzia Spaziale Europea, le tecniche utilizzate in questo studio potrebbero essere applicate ad altre stelle simili al Sole - dice uno degli autori della ricerca, William Chaplin - aiutandoci a comprendere meglio come influenzano l'ambiente circostante, compresi eventuali pianeti".