Danuovi chip fotonici apillole smart,da dispositivi per diagnosticare ladislessia amicroscopi che utilizzano l’Intelligenza Artificiale: sono questi i progetti di5 ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia che beneficeranno deifinanziamenti di tipoProof of Concept erogati dallo European Research Council (Erc), per un totale di 750mila euro.

Nel corso dell'anno, l'Iit ha ottenuto finanziamenti per 7 progetti di questo tipo, dei quali2 nel primo round di luglio 2025, piazzandosi così alprimo posto in Italia. La sede Iit di Genova vede tra i vincitori Giuseppe Vicidomini e Alessandra Sciutti. Il primo punta a realizzaremicroscopi dotati di algoritmi di IA, in grado diadattarsi al campioneda osservare in modo autonomo, correggere eventuali distorsioni e ricercando eventi biologici rari: l'obiettivo èrendere piùveloce l’individuazione di molecoleimportanti per la ricerca in ambito medico. La seconda, invece, svilupperà undispositivo non invasivoche osserva imovimenti oculari e la contrazione della pupilla, in modo daquantificare in modo preciso losforzo cognitivo e lafluiditàdurante lalettura nelle persone affette dadislessia, superando i limiti degli attuali metodi.

Annamaria Petrozza e Mario Caironi lavorano nel centro Iit di Milano. Petrozza si dedicherà achip fotonici nel vicino infrarosso, le cui applicazioni vanno dall’ambito sanitario, al monitoraggio ambientale fino alla comunicazione avanzata di dati, mentre Caironi metterà a punto una pillola intelligente fatta con materiali edibili, in grado di raccogliere dati dal tratto gastrointestinale e monitorare i processi digestivi. Infine, ottiene un finanziamento anche Velia Siciliano della sede Iit di Napoli: il suo progetto sarà dedicato all’individuazione di nuove immunoterapie per il tumore alle ovaie, grazie a cellule Car-T più intelligenti ed efficaci capaci di rimanere all'interno delle cellule tumorali.