Unviaggio ineditotra cervello, cuore, polmoni, reni e fegato, ma anche utero, placenta, milza, prostata e testicolo. Unmodo completamente nuovodi studiare l'anatomia umanae le malattie. E' quanto offre il nuovo Atlante degli organi umani , un portaleonline simile a Google Earth che consente agli utenti diesplorare in 3Dorgani umani intatticon undettaglio senza precedenti, quasi fino a livello delle singole cellule. Realizzato grazie alsuper microscopio europeo Esrf (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble, fornisce accesso a più di 50 organida 25 donatori. Unostrumento interattivounico che permetterà a scienziati, medici, educatori, studenti e al grande pubblico dicomprendere meglio l'anatomia umana e le malattie.

Il risultato, frutto di sei anni di lavoro, è pubblicato sulla rivista Science Advances dal consorzio Human Organ Atlas Hub, che riunisce nove istituti in Europa e negli Stati Uniti. "Fin dall'inizio,volevamo che questi dati fossero accessibili a tuttie che si costruisse un'infrastruttura scientifica aperta e condivisasu scala globale", afferma Paul Tafforeau dell'Esrf. "Questa è una risorsa per ricercatori, medici, educatori, ma anche per chiunque sia curioso di sapere come è fatto il corpo umano".

L'Atlante si basa su unmetodo di imaging avanzatochiamatotomografia a contrasto di fase gerarchica (HiP-CT)che usa la sorgente estremamente brillante dell'Esrf, unasorgente di sincrotrone di nuova generazioneche èfino a 100 miliardi di volte più luminosarispetto agli scanner della Tac convenzionale. Questa tecnologia consente ai ricercatori discansionare interi organi umani intatti ex vivoin modonon distruttivoe quindi diingrandire fino a unarisoluzione quasi cellulare(fino a meno di un millesimo di millimetro, 50 volte più sottile di un capello umano). La tecnica colma un divario secolare in medicina tra radiologia e istologia e rappresenta un importante progresso nell'imaging biomedico.

Ogni set di dati può raggiungere dimensioni dicentinaia di gigabyteo persinooltre un terabyte: il più grande (un cervello) raggiunge i 14 terabyte. Per rendere idati utilizzabili in tutto il mondo, il portale offre unavisualizzazione interattivabasata su browser (che non richiede alcun software speciale), set di dati scaricabili a diverse risoluzioni, tutorial e strumenti software per l'analisi.

"Stiamo aprendo unanuova finestra sull'architettura interna del corpo umano", afferma Paul Tafforeau. "Dopo sei anni di sforzi, siamo solo all'inizio. Attualmente lavoriamo su organi isolati, main futuroprevediamo di sviluppare la tecnica per potervisualizzare corpi umani completicon unarisoluzione da 10 a 20 volte superiore a quella attuale. Questi datipotrebbero trasformare il modo in cui l'anatomia viene studiata e compresa".

Oltre a far progredire la ricerca anatomica e biomedica, si prevede che l'Atlante diventerà una risorsa importante per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale avanzati da usare in medicina, per analisi e diagnosi sempre più accurate.