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Sembra unaversione più grandedellaLuna,lavicina super-Terra osservatadaltelescopiospaziale JamesWebb,indicata con la sigla LHS 3844 b: lo strumento di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e quella Canadese è riuscito, infatti, a raccoglieredati preziosi relativi non solo alla suaatmosfera,praticamente inesistente, ma anche allacomposizionedella suasuperficie,che sembra esserericopertada rocce scure, simili al basalto lunare.L'analisi, pubblicata sulla rivista Nature Astronomy e guidata dal Max Planck Institute per l'Astronomia di Heidelberg, in Germania, rappresenta il prossimo passo per riuscire a svelare la natura degli esopianeti che sono a portata di telescopio.
LHS 3844 b è unpianeta roccioso circa il 30% più grande della Terrae distante 48,5 anni luce. Percorre la suaorbita attorno a unanana rossa in 11 oree, come la Luna, offre alla sua stellasempre la stessa faccia: infatti, il lato perennemente illuminato raggiunge una temperatura media di circa 725 gradi Celsius. Grazie alla sensibilità degli strumenti del Jwst, i ricercatori coordinati da Laura Kreidberg hanno potuto rilevare la luce infrarossa proveniente direttamente dalla superficie di questo pianeta.
Gli autori dello studio hanno eseguitosimulazioni confrontando i dati con decine dirocce e minerali noti che si trovano sulla Terra, sulla Luna e su Marte, per capire quali di queste si avvicinino di più alle firme rilevate su LHS 3844 b. Il confronto ha permesso diescluderecon certezza unacomposizione similea quella dellacrosta terrestre, che èriccadimineralicome il granito. Altri due scenari,invece,si adattanobene alle caratteristiche della superficie scura del pianeta e differiscono solo per ilgrado di attività geologica: se quest'ultimo èelevato,lasuperficiesarà relativamentegiovane,dominata daminerali basaltici o magmatici, mentre se LHS 3844 b è unpianeta inattivo, la superficie sarà ricoperta da uno strato diregolite,la polvere scura e sottile che si trova anche sulla Luna.


