E' meno contagiosodi altri virus e ha unoscarso rischio didiffusione, ma è poco noto al punto chenon esistono vaccini miratitest rapidiper ladiagnosi sularga scala: è l’identikit del virus Bundibugyo, la nuovavariantedel virusEbolaresponsabile dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda che, secondo i dati della regione africana dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha finora causato almeno906 casi sospetti, 112 confermati, 223 morti sospette e 11 confermate.

“Sebbene le autorità abbiano dichiarato ufficialmente l'epidemia il 15 maggio, è probabile che il virus avesse già colpito la popolazione diverse settimane prima”, osserva Michele Barry, direttrice del Centro dell’Università di Stanford per l’innovazione nella salute globale. Considerando le caratteristiche di questo virus, aggiunge, “è molto improbabile una trasmissione su larga scala", ma nonostante questo una risposta globale e tempestiva e collaborativa è "fondamentale per supportare la Repubblica Democratica del Congo e i Paesi vicini" nel contenere l'epidemia

Il virus Ebola si trasmette tramitecontatto diretto con fluidi corporei(in particolare attraverso il contatto diretto con la pelle lesa o le mucose non protette) e,. "sebbene ilrischiodi unapandemiasiamolto basso, dato il modo in cui si diffonde il virus, l'impatto nella Repubblica Democratica del Congo e nei Paesi limitrofipotrebbe essere devastante", osserva l’esperta. . 

Finora sononote sei specie di virus collegate all'Ebola, ma solotre causano le grandi epidemie: i virusZaire, Sudan e il Bundibugyo,che in precedenza aveva causato solo due epidemie. Non tutti i test diagnostici per l'Ebola sono in grado di rilevarlo, osserva, e “questo è uno dei motivi per cui l'epidemia si è diffusa inosservata per così tanto tempo”. Diarrea non emorragicaemal di testa sonoiprimi sintomidi questo virus, riscontrati in oltrel'80% dei casi, oltre a febbre e debolezza. Attualmente esistono vaccini e terapie contro l'Ebola, ma non per questo ceppo. Lamaggior parte deivaccini sono infatti contro ilvirus Zaire, né sono mai state sperimentate le terapie disponibili.

Iltasso di mortalitàdel virus Bundibugyo èinferiore a quello della forma altamente letale diEbola-Zaire, stimato tra il 30% e il 50% nelle epidemie precedenti, ma “combattere l'Ebola in contesti di conflittocome nella Repubblica Democratica del Congo èdifficile a causa deisistemi sanitari indebolitie delladifficoltàneltracciareicontatti",ha aggiunto Barry.