El Niñostaintensificando la suapresa sul clima globale: secondo l'ultimo aggiornamento dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo), questofenomeno climatico periodicoiniziato ufficialmente lo scorsogiugno sta continuando arafforzarsi, e arriverà adominare il clima globalenel periodo compresotra agosto e ottobre 2026. Le principaliconseguenze sarannomaggiori probabilitàditemperature superiori alla normain gran parte del mondo e cambiamenti significativi nelleprecipitazioni. L'impattodel fenomenosull'Europa, tuttavia, rimaneindiretto elimitato rispetto ad altre parti del mondo, come l'America Centro-meridionale, che ne è probabilmente lapiù colpita.

L'assenza di un legame tra El Niño e l'attuale ondata di calore che sta investendo l'Italia e parte del continente europeo è confermata anche da Edoardo Ferrara di 3Bmeteo: "Larisalita e ilpotenziamento dell'anticiclone africanosono strettamentelegati alla disposizione dellacircolazione atmosferica a livello euro-atlanticoche, dalle nostre parti,non è direttamente influenzata da El Niño, ma da una serie di altri fattori che al più interagiscono con esso. In parole povere - dice Ferrara - avremmo potuto assistere a un'estate così calda anche senza la sua presenza.El Niño, tuttavia,contribuisce a rendere il mondo più caldo, incentivando un setup generalefavorevole alleondate di calore”.

Secondo quanto dichiara la Wmo, inoltre, èprevista anche unafase positivadelDipolo dell'Oceano Indiano. Si tratta di unfenomeno climaticoche riguarda ladifferenza di temperaturadelle acque di questo oceano: nella fase positiva, quelle della parte occidentale sono più calde della media, mentre quelle della zona orientale sono più fredde. Questo fattore, insieme a El Niño, può amplificare l'impatto climatico in quella parte del mondo,aumentando ilrischio disiccità,inondazioni eincendi.

"El Niño non è solo alle porte: è già in casa e sta alzando la temperatura", afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. "E questo è solo l'antipasto.El Niño si sta intensificando, alimentando un pianeta già in fiamme tra cupole di calore roventi, incendi apocalittici e mari che registrano temperature record. Icombustibili fossili- continua Guterres -stanno alimentando le fiamme di questa crisi: l'espansione deve cessare. Se non agiamo per proteggere le persone e affrontare la causa profonda della crisi, i pericoli diventeranno ancora più letali".