Nonostante loscioglimentodeighiaccila popolazione di orsi bianchi che vive intorno alle isole Svalbard,in Norvegia, non si sta riducendoe gode di buona salute: a dirlo, contrariamente alle previsioni, è il nuovo censimento fatto sotto la guida di Jon Aars, dell’Istituto Polare Norvegese e pubblicato sulla rivista  Scientific Reports. Ad aiutare gli orsi sarebbero nuove strategie di caccia e nuove prede, come lerennee itrichechi. 

Lasopravvivenzadegliorsi polariè strettamente legata allapresenzadelghiaccio marino, che perà si sta riducendo progressivamente, tanto che in molte zone dell'Artico si è assistito a un declino di questi grandi predatori. Non faceva eccezione la zona delle isoleSvalbard,un arcipelago norvegese nel mare di Barents in cui si è registrato un aumentodellatemperatura media di 2 gradi ogni decennio a partiredal 1980. Il numero degliorsisi era costantementeridottofino ai primi anni 2000, ma i nuovi censimentiindicano invece che latendenza in questi ultimi 20 anni si è invecearrestata, e in parteinvertita, e il nuovo studio ha cercato di comprenderne i motivi. 

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a770 orsi polari adulti, in particolare quelli sulle riserve di grasso e le condizioni fisiche generali, confrontandoli con il numero di giorni senza ghiaccio nella regione del Mare di Barents nell'arco di 27 anni. E' emerso così che, sebbene i giorni senza ghiaccio siano 100 in più(con un aumento medio di quattro giorni l'anno), gliorsi appaiono inbuona salute.

Tuttavia, rilevano i ricercatori, la situazione va controllata in modo costante perché l'ulteriori riduzione dei ghiacci potrebbe invece avere effetti negativi sull'accesso degli orsi a riserve di cibo e quindi sulla loro sopravvivenza.