Contrariamente a quanto si credeva finora, icanguri giganti vissuti durante ilPleistocene, tra2,6 milioni e 11.700 anni fa, riuscivano asaltareanche se pesavano fino a 250 chili. Lo indicano le nuoveanalisi fatte sulleossa del piede di alcuni resti fossili dal gruppo dell'Università di Manchester coordinato da Megan Jones,  i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

Attualmente il più grande tra i marsupiali saltatori è il canguro rosso, che può arrivare a pesare fino a 90 chili, ma fino a circa 11mila anni esistevano specie affini ben più grandi e pesanti fino a 250 chili. Sulla base di simulazioni si riteneva che questi giganti non fossero in grado di saltare come gli attuali canguri perché, superati i 150 chili, sarebbe stato meccanicamente impossibile. “Ma queste stime – ha detto Jones – si basavano su una semplice scalatura dei canguri moderni, il che potrebbe significare che non abbiamo consideratodifferenze anatomiche cruciali. I nostri risultati mostrano che questi animalinon eranosoloversioni più grandi dei canguri odierni,ma avevano unastruttura diversa, che li aiutava agestire le loro enormidimensioni”. 

I ricercatori sono giunti a queste conclusioni dopo aver analizzato in particolare gli arti posteriori di94 esemplari moderni e 40 fossili di 63 specie di canguri e wallaby, inclusi i membri del gruppo di canguri giganti estinti Protemnodon. I risultati indicano che i canguri giganti avevanoossa del piede più corte e spesse, in grado diresistere alleforze di atterraggio, e le ossa del tallone erano sufficientemente larghe da supportaretendini della caviglia molto più spessirispetto a quelli dei canguri moderni. 

Tuttavia, questi giganti probabilmente non rimbalzavano sul terreno come i canguri rossi di oggi: “i tendini più spessi sono più sicuri, maimmagazzinano meno energia elastica”, ha osservato Katrina Jones, dell'Università di Bristol. “Questo- ha proseguito -  probabilmente rendeva i canguri giganti‘saltellatori’ più lenti e meno efficienti, più adatti a brevi spostamenti piuttosto che a lunghi viaggi”.Alcuni canguri giganti potrebbero aver mescolato il saltellamento con altre forme di movimento, tra cuicamminare eretti su due zampeomuoversi a quattro zampe, il che suggerisce che il saltellamento fosse solo una parte di un più ampio repertorio di movimenti.