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I nostri antenati potrebbero aver imparato acontrollare il fuocogià1,79 milioni di anni fa, ovverocentinaia di migliaia di anni primadi quanto ipotizzato finora: lo suggeriscono isegni di combustionescoperti nellagrotta di Wonderwerkin Sudafrica, che potrebbero rappresentarela più antica testimonianza di utilizzo del fuoco rinvenuta finora. Lo studio dei resti è pubblicato sulla rivista Plos One dal gruppo di ricerca internazionale guidato dalla palebiologa Yolanda Fernández-Jalvo, del Consiglio superiore delle ricerche scientifiche (Csic) di Madrid.
Lascoperta del fuocoè stata unapietra miliarenell'evoluzione umana, perché ha fornito ai nostri antenati un modo perriscaldarsi,difendersi dai predatori ecucinare il cibo. Tuttavia, il periodo esatto in cui ciò sarebbe avvenuto è ancora oggetto di acceso dibattito, poiché èdifficile trovareprove inequivocabili.
Precedenti scavi nella grotta di Wonderwerk avevano già portato alla luce resti di ossa bruciate, sedimenti e strumenti in pietra alterati dal calore, trovati in uno strato di sedimenti chiamato 'strato 10'. In questa nuova ricerca, gli studiosi si sonoaddentrati ulteriormente nella grotta, raggiungendo unostrato più antico(chiamato 'strato 11') dove hanno scopertoprove dell'uso del fuocorisalenti a unperiodo compreso tra 1,07 e 1,79 milioni di anni fa. Nello specifico, hanno trovato piccole ossa di mammiferi bruciate. La conferma è arrivata grazie allatecnica di luminescenza ossea, in cui una luce blu ad alta energia viene proiettata su fossili grigi e bianchi al microscopio, facendo sì che le ossa bruciate emettano una luce rossa intensa se osservate attraverso un filtro. I ricercatori hannoescluso che lacausa del fuocofossenaturale, perché le ossa sono state rinvenute a 30 metri dall'ingresso della grotta,lontano da qualsiasipossibile focolaio di incendio.
Per determinare quando potrebbero essere stati accesi questi fuochi, i ricercatori hannodatato i sedimenti della grottautilizzando due tecniche: lamagnetostratigrafia e ladatazione cosmogenica. Combinando i risultati, si è ottenuta una finestra temporale compresa tra 1,07 e 1,79 milioni di anni fa.
Sebbene lascoperta siaimportante per ricostruire il nostro passato più remoto,non dimostra che il fuoco fosse già utilizzato in modo sistematiconé che esistesserotecniche per accenderlo. Le prove suggeriscono piuttosto che i primi esseri umani fossero in grado ditrasportare il fuoco all'interno della grottae dimantenerlo sotto controllo.


