Ipianetipiùcomuninella Via Lattea non si trovano intornoallestellepiùcomuni:una stranezza cosmica scoperta grazie altelescopiocacciatore di pianetiTessdella Nasa. I dati analizzati nello studio guidato da Erik Gillis, della McMaster University in Canada, e pubblicato su The Astronomical Journal, indicano che i cosiddettipianeti sub-nettuniani sono molto meno comuni del previsto

Fino a pochi decenni fa i telescopi non erano in grado diosservare pianeti attornoad altrestellee si immaginava che i sistemi planetari avessero caratteristiche simili al nostro, ma l’arrivo di strumenti sempre più potenti ha stravolto queste convinzioni. Si è infatti scoperto che attorno alle stelle simili al Sole i pianeti più comuni sonoi cosiddettisub-nettuniani, ossiapianeti gassosi e freddisimili a Nettuno ma di dimensioni più piccole, e le super-Terre, ossia pianeti rocciosi ma più grandi del nostro. Si riteneva che pianeti come questi fossero comuni anche attorno allestelle dettenane rosse,più piccole del Solee le piùcomunidellagalassia. 

Queste stelle sonomeno luminose e per questodifficili da studiare., ma la supervista del telescopio spaziale Tess ha ora permesso di fare scansioni complete del cielo. Si è scoperto così cheattorno alle nane rosse non c’è tracciadeipianeti sub-nettuniani. E' un risultato inatteso perché le nane rosse sono stelle nella fase finale della loro vita e che in precedenza erano stelle identiche al nostro Sole. 

Questi nuovi potrebbero supportare l’ipotesi che ipianeti vengano modificati nel tempopropriodallaloro stella. Nel caso dei sub-nettunian, per esempio, potrebbe avvenire una perdita di gran parte dei gas più esterni dovuta alla trasformazione della stella, inizialmente simile al Sole, in una nana rossa. “Se vogliamocomprendereleoriginideipianetie le origini dellavita– ha detto Gillis – abbiamo bisogno di unquadro completo di come si formano i pianetie della loro composizione. Questa ricerca ci avvicina a tale obiettivo”.