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Leinterazioni suisocial mediaconpersone che non si conosconosono associate a unaumento dellasensazione disolitudine. Non solo: quelle con gliamici, anche se non sono risultate correlate a un maggior isolamento,non aiutanoa percepirsi meno soli. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Oregon State University e pubblicata su Public Health Reports, rivista ufficiale del Servizio Sanitario Pubblico degli Stati Uniti, che ha finanziato lo studio.
L'agenzia ha sviluppato un profondo interesse per la solitudine in seguito al rapporto del2023 sull'epidemia di solitudinenegliStati Uniti, redatto dall'allora chirurgo generale Vivek Murthy. Oggi la ricerca è stataampliata intervistandooltre 1.500 adultidi età compresatra i 30 e i 70 anni su10 piattaforme(Facebook, X, Reddit, YouTube, LinkedIn, Instagram, TikTok, Snapchat, Pinterest e WhatsApp) e consentendo un passo avanti nellacomprensione delruolo deisocial mediasull'emarginazione sociale. "Gli studi precedenti si erano concentrati sugli adolescenti, mentre questo esamina gli adulti di mezza età e in età avanzata che costituiscono il 75% della popolazione statunitense", sottolinea l'autore dello studio Brian Primack, professore presso il College of Health dell'Osu. "Queste persone sono fortemente esposte ai social media - prosegue - e molti degli effetti negativi della solitudine sulla salute si aggravano progressivamente con l'avanzare dell'età adulta".
E' noto infatti che lepersone che sisentono spesso solehanno unaprobabilità più che doppiadi sviluppare ladepressione, corrono unrischio maggiore del29%di contrarremalattie cardiache, del32%diictus, del60%di andare incontro ad unamorte prematura. Infine neglianziani il rischio di svilupparedemenza sale del 50%. Dati alla mano, è emerso checirca il 35% dei contattisuisocial mediadel gruppo di studio eranopersone che non avevanomai incontrato. "Le interazioni sui social media con degli sconosciuti - afferma Jessica Gorman, dell'Università statale dell'Oregon e coautrice dello studio - possono portare ad unaforte idealizzazione delle amicizieperchénon c'èun'esperienzapersonale che possacontrastarla".


