Il20%deitumoriè causato da uno stesso gruppo di mutazioni chealtera ilDna, favorendo una divisione cellulare più rapida e maligna. La scoperta apre a nuove strategie terapeuticheper diverse tipologie di cancro, tra cui linfomi, tumori al seno, alle ovaie e al fegato. Lo studio, condotto dalla Weill Cornell Medicine, congiuntamente al Memorial Sloan Kettering Cancer Center e alla Rockefeller University, è pubblicato su Nature.

L'alterazione dell'organizzazione del Dna è un denominatore comune a diverse forme di cancro e i ricercatori da tempo lavorano per capirne il meccanismo. "La nostra sfida consisteva nell'individuare un potenziale effetto oncogenico, ovvero capace di favorire lo sviluppo del cancro, che si manifestasse in una vasta gamma di tipi cellulari e modelli tissutali", dice Darko Barisic, coautore dell'articolo  assieme a Cem Meydan.  E' emerso che mutazionidelcomplesso proteico denominatoBaf, che regola l'attività genica all'interno del nucleo cellulare, comportano profondi cambiamenti dell'architettura delDna, promuovendo una divisione cellulare più rapida e maligna.

 "Laperdita della funzionalitàdi questocomplesso - prosegue Barisic - provoca l'aperturadella struttura del Dna, normalmente ripiegata in anse, in numerosi punti del genoma. Ciò consente alla proteina Ctcf dilegarsi a tali siti,interrompendo i normalicontatti tra igeni e i relativi elementi regolatori, e modificando così l'attività genica in modo tale da favorire una divisione cellulare più rapida e maligna". E' emerso inoltre che larimozione della proteinaCtcf in un modello animale è in grado diinvertire taleeffetto. Altri due complessi proteici, noti comePbaf e Iswi,agiscono comepartner fondamentali diCtcf e anche la loroeliminazione è in grado dibloccare glieffetti dellemutazioni diBaf.

"Questi risultati - conclude l'esperto - ci aiutano a definire un meccanismo unificante per una delle classi più comuni di mutazioni oncogene, identificando Ctcf, Pbaf e Iswi comepotenziali bersagli perfuture terapie nei tumori che presentano mutazioni di Baf".