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Esattamente25 anni fa, il 23 marzo 2001,la stazione spaziale russa conosciuta con la siglaMirgiunse allafinedella sua vita: dopo15 anni attornoallaTerra,venne fattarientrareinmaniera controllatanell'atmosfera terrestre grazie alla navetta Progress M1-5, che poche settimane prima l'aveva raggiunta proprio allo scopo di aiutarla a scendere progressivamente di quota. La maggior parte della strutturabruciò nell'atmosfera, madiversi detriti sopravvisseroall'impatto e precipitarono nell'Oceano Pacifico meridionale.
La Mir, il cui primo modulo venne lanciato il 20 febbraio 1986, fu costruita con l'obiettivo di capire meglio le varie difficoltà che possono ostacolare una presenza umana permanente nello spazio e divenne poi un esempio di collaborazione internazionale. A bordo, infatti, venneroospitatinon solocosmonauti russi, ma anche moltiastronauti statunitensi ed europei, el'esperienzamaturata fufondamentaleper laStazione Spaziale Internazionale.
La costruzione della Mir venne completata nel 1996, per un totale diotto moduli, ma già nell'estate del1999 gliultimi inquilini diederoufficialmentel'ultimo addioallastruttura,che era diventatatroppo datata e onerosadamantenere.Tuttavia, l'anno seguente venne raggiunta da una nuova missione,laSoyuz Tm-30, che fece la storia perché finanziata da un'azienda privata in un'epoca nella quale i privati non giocavano ancora un grande ruolo in ambito spaziale.
I cosmonauti Sergei Zalyotin e Aleksandr Kaleri salirono, dunque, nuovamente a bordo della Mir per capire se fosse possibile estenderne la vita, magari destinandola al turismo spaziale. Alla fine, però, si ritornò al piano originale, anche perché nel 1998 era nel frattempo iniziata la costruzione della Iss e di lì a poco, il 2 novembre del 2000, tre astronauti tra cui due russi vi avrebbero per la prima volta messo piede.


