PHOTO
Realizzato uncristallocapace dimodellarelaluce:lo fa in modoultraveloce, 1000 volte più rapidamente di quanto è possibile fare con l’elettronica tradizionale, e prometteapplicazioniimportanti per i futuricomputer fotonici e le telecomunicazioni. A mettere a punto il nuovo dispositivo descritto sulla rivista Nature è il lavoro coordinato da Yannis Laplace, della Scuola Politecnica di Parigi.
Ilcontrollo ultrapreciso diimpulsidi luce è già da tempo allabasedi moltissimetecnologieche usiamo ogni giorno, ad esempio per le comunicazioni attraverso le fibre ottiche, e riuscire aridurreladimensionedi questiimpulsi,e dunquecontrollarnedi più nella stessaquantitàdi tempo, apre nuovi importanti scenari. Sfruttando ora le proprietà di un cosiddetto cristallo fotonico temporale i ricercatori sono riusciti proprio a creare una sorta diinterruttore per impulsi di luce capace dilavorarea unavelocità finora impossibile, nella cosiddetta frequenza deiterahertz, ossia 1000 volte più rapido di quanto fanno le tradizionali componenti elettroniche.
"La gamma dei terahertz rappresenta la frontiera tra le tecnologie elettroniche e fotoniche", ha detto Laplace. "È una gamma ricca di opportunità sia per la scienza che per la società – ha aggiunto – eppure è ancora tecnologicamente sottosviluppata rispetto alle sue controparti elettriche e fotoniche. La creazione di cristalli fotonici potrebbe aprire la strada alla riduzione di questo divario".
I cristalli fotonici messi a punto dai ricercatori francesi sono una sorta di microscopiche rotonde in cui entrano fotoni,le particelle fondamentali della luce, che mentreattraversanoilcristallopossono essere modificate, alterate e reindirizzate. A renderlo possibile è un avanzatissimolaser esterno che inviaimpulsidi lucecontro ilcristalloe ogni volta che lo colpisce nemodificaleproprietà.Il laser esterno, capace di generare impulsi ultrarapidi, alle frequenze dei terahertz, permette così dicontrollareilfunzionamentodel cristallo fotonicoe di conseguenza della luce che lo attraversa.Una tecnologia che potrebbe essere usata per controllareflussi di fotoni all’interno dei futuri computer fotonici, ossia che usano la luce al posto dell’elettronica, e aumentare di molto la quantità di informazioni che è possibile trasmettere attraverso le fibre ottiche.


