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Ilnitrito deicavalliè un insolitomix di suoni acuti e graviperché vieneprodottocon unduplice meccanismo che combina ilfischioemesso attraverso lalaringecon lavibrazionedellecorde vocali: facendo un ardito parallelismo, ècome se noi umani riuscissimo a fischiare e cantare contemporaneamente.Questa capacità di emettere due suoni distinti in simultanea (detta anchebifonazione) potrebbe essersi evoluta per trasmettere contemporaneamente più messaggi indipendenti. E' quanto indica lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology da un team internazionale guidato dall'Università di Copenaghen.
Per indagare il meccanismo che genera il nitrito, i ricercatori hanno prelevato lalaringe da cavalli deceduti per cause naturali e l'hanno fatta attraversare da unflusso d’ariaper replicare la produzione del suono in condizioni di laboratorio. Sostituendo l'aria con l'elio (il gas che rende la voce umana più acuta e stridula quando viene inalato), hanno constatato che il fischio si sposta su frequenze più alte, mentre le basse frequenze date dalla vibrazione delle corde vocali rimangono invariate. Una dimostrazione inequivocabile del fatto chei due suoni che compongono il nitrito nascono da due meccanismi distinti.
"Quando abbiamo soffiato elio nelle laringeper la prima volta, lavariazione di frequenzaè stata subitoevidente e abbiamo capito di aver risolto il mistero", afferma William Tecumseh Fitch dell'Università di Vienna.
Questo processo dibifonazioneè presente nel cavallo domestico e nel suo 'cugino' selvatico, il cavallo di Przewalski,ma nonsi ritrova in 'parenti' più lontani comeasini e zebre: ciò suggerisce che i cavalli abbianoadattamenti vocali unici che consentono di produrre uno spettro di richiami più ricco e complesso rispetto ad altri mammiferi.


