Iltelescopio spaziale James Webbha individuato lapiù antica e lontana supernovamai vista: l'esplosione è stata generata dalcollasso di unamassiccia stella morentequando l'Universo aveva solo 730 milioni di anni e il telescopio delle agenzie spaziali di Europa, Canada e Usa è riuscito perfino a localizzare la sua galassia ospite. A segnalare questo raro evento è stato un lampo di luce superluminoso (lampo gamma) di10 secondirilevato il 14 marzo 2025. Lo studio del fenomeno, che ha coinvolto diversi telescopi come in unastaffetta mondiale, ha fruttatodue articolipubblicati sulla rivista Astronomy and Astrophysics Letters.

"Solo Webb poteva dimostrare direttamente che questa luce proviene da unasupernova, una stella massiccia in fase di collasso", afferma Andrew Levan, autore principale di uno dei due articoli e professore presso la Radboud University di Nimega nei Paesi Bassi e l'Università di Warwick nel Regno Unito. "Questa osservazione dimostra anche chepossiamo usare Webbpertrovare singole stellequando l'Universo avevasolo il 5%della suaetà attuale".

Laprima notiziadel lampo gamma da una sorgente molto distante è stata data dallamissione Svom (Space-based multi-band astronomical Variable Objects Monitor),il telescopio franco-cinese lanciato nel 2024 e progettato per rilevare eventi fugaci. Nel giro diun'ora e mezza, ilNeil Gehrels Swift Observatorydella Nasa ha individuato la posizione della sorgente nel cielo, consentendo di determinarne la distanza per Webb.Undici ore dopo, ilNordic Optical Telescopealle Isole Canarie ha rivelato unbagliore residuodi un lampo di raggi gamma nella luce infrarossa, un'indicazione che il raggio gamma poteva essere associato a un oggetto molto distante.Quattro ore dopo, ilVery Large Telescopedell'Osservatorio europeo australe (Eso) in Cile ha stimato che l'evento fosse avvenuto730 milioni di anni dopo il Big Bang.

"Ci sono solo unamanciata di lampi di raggi gammanegliultimi 50 anniche sono stati rilevati nei primi miliardi di anni dell'Universo: questo particolare evento è molto raro ed emozionante", spiega Levan. La supernova, denominata GRB 250314A, è stata poi confrontata con le supernovae più vicine e 'moderne' e si è rivelata sorprendentemente simile.