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IlTyrannosaurus rexera asangue caldo, con una temperatura corporea stimata di circa36,3 gradi(con un margine di incertezza di 2,5 gradi), sostanzialmenteparagonabile a quellaumana. A rivelarlo i dati relativi all'analisi dellosmalto di tre denti diThomas,fossile rinvenuto nellaFormazione Hell Creek e tra i meglio conservati al mondo, che oggi si trovano nel Natural History Museum of Los Angeles County.
Lo studio, condotto dall'Università della California Los Angeles e pubblicato sulla rivista Science Advances, rafforza l'ipotesiche questo grande e potente dinosauro carnivoro terrestre sarebbe stato un predatore o uno spazzino attivo ed energico e non un animale lento, che passava il tempo ascaldarsi al sole. Un aspetto che ha implicazioni anche sull'estensione delle aree in cui avrebbe potutovivere.
In particolare, lapresenza di fossili in Alaska "suggerisce che questo antenato preistorico degli uccelli - sottolinea Randon Flores co-autore dello studio assieme a Robert Eagle - avesse già intrapreso il percorso evolutivo da rettile a sangue freddo a volatile a sangue caldo, ed capace di sopravvivere in climi freddi che sarebbero stati letali per altri rettili".
Nessuno però era mai riuscito a effettuare una misurazione della temperatura prima d'ora. Grazie ad unanuova tecnicache haridotto di circa il 90%laquantitàdimaterialenecessaria per l'analisi dei denti antichii ricercatori hanno ottenuto il permesso di prelevare dei campioni dei denti di Thomas. "La chiave per misurare la temperatura risiede in un legame chimico, - spiega Eagle -. All'interno dello smalto dentale, rari isotopi di carbonio e ossigenoformano deilegamitra loro. Il numero di tali legamiaumenta a temperature più basse ediminuiscea temperature piùalte".
Le analisi indicano che, sebbene il T.rex fosse un rettile squamoso che deponeva uova, la temperatura corporea di 36 °C è paragonabile a quella di un mammifero a sangue caldo e ricoperto di pelo. I rettili moderni a sangue freddo mantengono una temperatura di circa 28-30 °C , mentre la maggior parte degli uccelli, discendenti evolutivi del T. rex, raggiunge spesso temperature molto più elevate, tra i 40 e i 43 °C.
Il T. rex a sangue caldo sarebbe stato in grado di "sopravvivere anche in climi più freschi, spingendosi in territori dove gli animali a sangue freddo avrebbero faticato a sopravvivere", osserva il coautore dello studio Alessandro Chiarenza, paleontologo presso l'University College di Londra.
Nel corso di milioni di anni, il tirannosauro si è adattato alle condizioni di caldo estremo del Cretaceo, una delle epoche più calde della storia terrestre (con temperature superiori di circa 6-14 °C rispetto a quelle odierne). Tuttavia, anche nel clima torrido del Cretaceo, l'inverno in Alaska sarebbe stato troppo rigido per un dinosauro a sangue freddo, sottolinea Chiarenza. E infatti in Alaska i paleontologi non hanno rinvenuto fossili di lucertole, tartarughe, coccodrilli o altri rettili risalenti al Cretaceo, mentre vi hanno scoperto fossili di tirannosauri.
"Ora disponiamo di prove empiriche grazie a questo 'termometro geologico''", aggiunge Chiarenza. "Utilizzando modelli paleoclimatici relativi al passato, siamo riusciti a ricostruire le condizioni di 66 milioni di anni fa nel Nord America, dal Messico all'Alaska, sulla base delle aree in cui ilT. rex avrebbe potuto sopravviverecon una temperatura corporea di circa 36 °C".


