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E' nato inAntartide il primoarchivio dei ghiacci, destinato aconservare i campioniprelevati da tutti ighiacciai del mondoche sono inpericolo, compresi quelli delleAlpi. Scavato nel ghiaccio del plateau antartico,non lontano dalla base italo-francese Concordia, l'archivio è una vera e propriamemoria della storia del clima sulla Terrae dei suoi cambiamenti. E' statoinaugurato dai ricercatori delprogetto Ice Memory, lanciato nel2015 da Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università a Ca' Foscari di Venezia, con il Cnrs, il centro francese per la ricerca scientifica, Ird, la francese Université Grenoble-Alpes (Francia) e l'istituto svizzero Paul Scherrer.
Dalla base Concordia, i ricercatori hanno lanciato unSos perché l'archiviovengaarricchito prima che i ghiacciai scompaiano, chiedendo diorganizzare esostenere nuovecampagne di perforazione sui ghiacciai in pericoloe di contribuire all'ampliamento dell'archivio mondiale di ghiaccio a lungo termine.
"Siamo l'ultima generazione che può agire", ha detto Anne-Catherine Ohlmann, direttrice della Ice Memory Foundation. "È una responsabilità che condividiamo tutti. Salvare questi archivi di ghiaccio - ha aggiunto -non è solo una responsabilità scientifica: è un'eredità per l'umanità".
Per Carlo Barbante, vicepresidente della Ice Memory Foundation, professore all'Università Ca' Foscari di Venezia e membro dell'Istituto di Scienze Polari del Cnr, "salvaguardandocampioni fisici digas atmosferici,aerosol,inquinanti epolveri intrappolati negli strati di ghiaccio, la Ice Memory Foundation garantisce che lefuture generazionidi ricercatrici e ricercatori possanostudiare le condizioni climatiche del passatoutilizzandotecnologie che magarinon esistono ancora".


