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Dopo 15 annidi attività, l'osservatoriodi neutrini IceCubeinAntartide hacompletato il suoprimoimportanteaggiornamento infrastrutturale: i tecnici hannoinstallato oltre 600 nuovi sensori ottici, distribuiti su sei stringhe calate inprofondità nel ghiaccio. L’esperimento, situato nei pressi dellaStazione Amundsen-Scott, raggiunge così un totale di92 stringhe di sensoriimmerse in circa un chilometro cubo di ghiaccio. I nuovi moduli, più sensibili e ravvicinati rispetto a quelli originari, consentiranno dimigliorare lacapacità dirilevare neutrini a energie più basse e diaumentare laprecisione delle analisi dei dati raccolti negli anni precedenti.
L'osservatorio è statoprogettato per laricerca di neutrini ad alta energia, soprannominati 'particelle fantasma' perché sono particelle subatomichequasi prive di massa e carica, che sfrecciano attraverso lo spazio e la materia a una velocità prossima a quella della luce.Ogni secondo, circa100 trilioni di neutriniattraversano il corpo di una persona sulla Terra, ma poichéinteragiscono raramente con la materia, sonodifficili da rilevare.IceCubeci riesce perchécattura iminuscoli lampi di luceche si verificano quando i neutrini interagiscono con la materia producendo particelle secondarie.
Il finanziamento per l'aggiornamento da 86 a 92 stringhe di rivelatori era statoapprovato nel 2019dalla National Science Foundation statunitense. Sono state necessarietre campagne sul campodelladurata didieci settimane ciascuna, tra il2023 e il 2026, perperforare il ghiaccioantartico fino a unaprofondità di oltre 1,6 chilometri. I nuovi sensori installati permetteranno dimisurare conmaggiore precisioneproprietà delle particelle fantasma come leoscillazioni, che si verificano quando i neutrini prodotti dai raggi cosmici nell’atmosfera terrestresi trasformano in tipi diversi. Secondo la collaborazione IceCube, questo migliorerà la capacità di misurare i raggi cosmici e di rilevare neutrini provenienti da sorgenti extraplanetarie come le supernovae. I ricercatori potranno inoltre calibrare meglio il rivelatore in modo retrospettivo, affinando così i dati raccolti negli ultimi 15 anni.
L'aggiornamento di IceCube ha anche offerto l'opportunità di condurre altre iniziative scientifiche. Per esempio, in collaborazione con l'U.S. Geological Survey, il team ha installato sotto il ghiaccio antartico due sismometri, i più profondi al mondo, che aiuteranno a monitorare i terremoti con una nitidezza senza precedenti.


