Anche lemegattere vivono illutto: lo dimostrano le immagini di unafemmina ripresa in Australia mentreveglia il suo piccolo nato morto. Il raro avvistamento al largo della Gold Coast meridionale è statodocumentato in un videodai ricercatori della Griffith University e della Sea World Foundation, che pubblicano il loro studio sulla rivista Discover Animals.

Secondo quanto afferma Olaf Meynecke, del programma di ricerca su balene e clima della Griffith University, i comportamenti di attenzione post-mortem nei cetacei erano stati finora documentati prevalentemente tra i cetacei muniti di denti e i delfinidi (noti come odontoceti), ma erano rimastiin gran parte assentidalla letteratura scientifica riguardante imisticeti (balene con i fanoni) come le megattere.

"A differenza dei casi segnalati tra gli odontoceti, in cui le madri sono state viste sollevare i piccoli morti verso la superficie, questamegattera ha mostratocomportamenti e attenzioni prolungativerso il piccolo decedutostando sotto il pelo dell'acqua", spiega l'esperto. "È rimasta vicino al piccolo, mantenendo il contatto visivo e posizionandosi accanto a lui per diverse ore e forse anche per giorni. Questi comportamenti osservati sonocoerenti con azioni di cura e accudimento, nonché con risposte di attenzione post-mortem documentate in mammiferi dalla struttura sociale complessa, e indicano un forte attaccamento materno innato verso il piccolo".

"Questo caso di studio - aggiunge Meynecke - evidenzia la necessità di una documentazione sistematica e continua dei rari eventi di mortalità neonatale, al fine di comprendere meglio il significato cognitivo, emotivo ed evolutivo dei comportamenti post-mortem nelle grandi balene".