Si apre unanuova eranell'esplorazionedell'Universo estremo: alleCanarie è stato inaugurato ilsottosistema di telescopidi grandi dimensioniLarge-Sized Telescope (Lst), presso il sito settentrionale delCherenkov Telescope Array Observatory (Ctao)situato all'Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma. Il completamento deiquattro telescopi Lst segna unatappa fondamentaleper le comunità mondiali dell'astrofisicae dellafisica delle astroparticelle, e rappresenta unpasso cruciale verso lapiena operatività scientificadel Ctao, a cui hanno dato un contributo rilevante anche l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Gli Lst costituiscono il cuore a bassa energia diCtao-Norde offriranno un'opportunità unicaper sondare l'Universo, risalendo indietro nel tempo fino a circa12 miliardi di anni fa,quando aveva meno di due miliardi di anni. La loro straordinaria sensibilità è fondamentale per individuaresorgenti di raggi gammaremote e transitorie. Poiché i raggi gamma ad altissima energia vengono gradualmente assorbiti mentre attraversano l'Universo, la capacità dei telescopi Lst di rivelare raggi gamma fino alle più basse energie consente di esplorare sorgenti a distanze cosmologiche, dirisalire più indietro nella storia cosmicae di osservare larapidissima variabilitàdelle sorgenti gamma in dinamica evoluzione con maggiore accuratezza statistica.

"Il completamento del sottosistema Lst è ilculmine dioltre 15 annidicollaborazione internazionaleeinnovazione tecnologica", afferma Masahiro Teshima, responsabile scientifico della collaborazione Lst e portavoce del consorzio Ctao. "Questi telescopi ci permetteranno di esplorare alcuni degli ambienti più estremi dell'Universo, tra cui buchi neri supermassicci e stelle di neutroni, di indagare le possibili origini dei raggi cosmici e di contribuire alle ricerche sulla natura della materia oscura".

"L'Italia ospita a Bologna, presso l'Inaf, la sede centrale dell'Osservatorio internazionale e sta contribuendo alla realizzazione di gran parte dei suoi strumenti", dice Lucio Angelo Antonelli dell'Inaf e co-principal Investigator della collaborazione internazionale Lst. "Oggi l'attenzione è focalizzata sul sito nord, ma il nostro sguardo abbraccia l'intero Osservatorio: ilcontributo italianoè infattiparticolarmente significativoanche nelsito sud, in Cile, attraverso la realizzazione di altri due Large-Sized Telescopes e ben 37 Small-Sized Telescopes, tutti in costruzione in Italia e destinati a Ctao-Sud".

"Neiprossimi due anni- aggiunge Mosè Mariotti, responsabile nazionale del gruppo Infn in Ctao - quando i nuovi telescopi entreranno pienamente in funzione, lasensibilità aumenterà notevolmente, fino a un ordine di grandezza rispetto agli strumenti attuali: questo significa che potremo ottenere glistessi risultati scientifici in un centesimo del tempo, aprendonuove straordinarie possibilità di scoperta".