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Accelerare ilpercorso decisionaleperindividuare entro il 2027 lasede che ospiterà l'Einstein Telescope, il futuro osservatorio per leonde gravitazionali chel'Italia si è candidata a ospitare in Sardegna. A quanto si apprende, la volontà di tempi più rapidi è emersa a margine del vertice intergovernativo Italia-Germania, in uno scambio di idee fra la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e la ministra federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär.
L'Einstein Telescope è unapriorità strategica per l'Italiae unaopportunità scientificadi portata epocaleper l'Europa, ha osservato Bernini, che ha sottolineato il valore di una collaborazione con la Germania, che ha presentato due siti candidati a ospitare l'infrastruttura.
Il candidato per l'Italia è l'area della miniera dismessa diSos Enattos, che hacaratteristiche geofisiche e ambientali favorevoliper ospitare l'Einstein Telescope, riconosciute dalla comunità scientifica come una delle più adatte in Europa per la realizzazione di un laboratorio sotterraneo dedicato all'osservazione delle onde gravitazionali, grazie a livelli estremamente bassi di rumore sismico e antropico, condizioni che consentono prestazioni ottimali dell'infrastruttura.
L'Einstein Telescope è una priorità anche per il governo federale tedesco, che sta valutando gli aspetti scientifici e i dati relativi alle due proposte di sede (una inSassonia e una aMaastricht) per assumere nei prossimi mesi una decisione su base oggettiva.
Loscorso 12 gennaio Italia e Germania hanno firmato dichiarazione di intentiper rafforzare la collaborazione in vista delle rispettive candidature a ospitare l'Einstein Telescope. In proposito, Bernini ha rilevato che la comunità scientifica internazionale indica l'opzione del doppio sito, basata su due interferometri a L, come la soluzione in grado di garantire i migliori risultati scientifici e di ridurre i rischi tecnologici e finanziari.


