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Quasi l’80% dei corsi d’acquapresenti sulla Terrasmette di scorrere almeno un giorno all’anno. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature Water e condotta dall'università di Padova.
I fiumi sono sistemi vivi che si muovono e respirano,espandendosi econtraendosi inrispostaa fattori climatici. Questa dinamica naturale produce un’alternanzatra fasi diflusso e periodi diasciutta lungo molti tratti dei reticoli idrografici: in altre parole, molto spesso i fiumi smettono di scorrere, anche solo per brevi periodi.
La ricerca indica che i corsi d’ acqua non-perenninon rappresentano un’eccezione, sono anzi i più comuni e che quasi l’80% dei corsi d’acqua smette di fluire almeno un giorno all’anno anche inregioni considerateclimaticamente umide, come il Veneto. Anche in queste zone oltre la metà del reticolo idrografico è costituita datratti non-perenni.
Dalle analisi emerge inoltre che lereti fluviali del pianeta sono molto più estese di quantosi ritenesse: considerando l’intera trama dei corsi d’acqua, la lorolunghezza complessivaraggiunge valori compresi tra1,2 e 1,5 miliardi di chilometri. Di questa enorme rete, circa tre quarti, ossia oltre un miliardo di chilometri, è costituita da corsi d’acqua che si asciugano periodicamente.
"Questa diffusione è legata allastruttura stessa delle reti fluviali, dominate da unamiriade dipiccoli corsi d’acquaestremamente numerosi e dinamici, chesi attivano e si disattivanoin risposta alleprecipitazioni e allecondizioni idrologiche locali– osserva Gianluca Botter dell’Università di Padova –. Il loro comportamento influenza il funzionamento del sistema fluviale, lasciando una traccia evidente anche nei bacini idrografici di grandi dimensioni".
I risultati mettono in discussione l’idea, ancora molto diffusa, che il dominio fluviale resti sempre uguale a sé stesso dalle sorgenti alla foce. Al contrario, l’ alternanza naturale tra fasi di flusso e di asciutta emerge come una caratteristica intrinseca e inevitabile dei sistemi fluviali. Questa dinamica haimplicazioni dirette per la qualità dell’acqua, icicli biogeochimici, labiodiversità e i servizi ecosistemici offerti siadai grandi fiumi sia daipiccoli torrenti: riconoscerla e integrarla nelle politiche di protezione dei corsi d’acqua è un passaggio fondamentale per affrontare lesfide ambientaliposte dal cambiamento climatico e dall’uso sostenibile delle risorse idriche.


