LaLuna piena cheprecede laPasqua splendeluminosa sopra lecime delle Dolomiti avvolte nell'oscurità, nel suggestivoscatto catturatodall’astrofotografa italiana Alessandra Masi il 2 aprile. La foto è stata fatta nellaregione del Cadore, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

"Quest’anno, questa Luna piena porta con sé un’emozione in più", dice all'ANSA Masi, i cui scatti sono stati più volte selezionati dalla Nasa come foto del giorno (Apod): "Mentre la contempliamo, possiamo immaginareunequipaggio che la osserva da vicino. Gli astronauti di Artemis II, la missione che riporterà l’uomo attorno alla Luna dopo oltre mezzo secolo, vi orbiteranno attorno e possiamo solo sognare cosa possano provare".

LaPasqua è sempre anticipatada una Luna piena: la data di tale festività, infatti, che varia ogni anno, è fissata allaprima domenica dopo il pleniluniosuccessivo all'equinozio di primavera. Laconvenzioneè stata stabilita nel325 d.C. durante il Concilio di Nicea, perdistinguere la Pasqua cristiana da quella ebraica. "Non è solo uno spettacolo nel cielo - aggiunge Masi - ma il segnale che scandisce il tempo della Pasqua, ricordandoci il profondo legame tra calendario umano e cicli naturali".

L'introduzione del calendario gregoriano, quello che usiamo ancora oggi, nel 1582, ha complicato un po' il calcolo della data della Pasqua, ma la convenzione della Luna piena è rimasta, producendo unintervallo didate al di fuori del quale questa festività non può mai cadere: l'intervallova dal 22 marzo al 25 aprile. A differenza di quella cattolica, la chiesa ortodossa segue ancora il calendario giulianoistituito daGiulio Cesare, e ciò vuol dire che in alcunirari casi le due festività pasquali vengono celebrate lo stesso giorno:l'ultima volta è stata lo scorso anno e laprossima coincidenzacadrà nel2028.