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Unamano robotica in grado distaccarsi dal suobraccio,camminare come un ragnoutilizzando le dita come gambe eafferrare oggetti,anche più di uno contemporaneamente e in spazi difficili da raggiungere.È stata messa a punto dal gruppo di ricerca guidato dal Politecnico svizzero di Losanna (Epfl), con l'obiettivo di superare i limiti che caratterizzano la mano umana. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, apre a potenziali applicazioni in caso di catastrofi, grazie alla capacità di accedere a spazi ristretti, o nelle attività di ispezione industriale all'interno di tubazioni e apparecchiature complesse, o ancora nei magazzini dove gli oggetti si trovano su scaffali molto vicini tra loro.
Le mani robotiche sono spesso progettate per imitare quelle umane, considerate un modello di destrezza e abilità, ma la loro struttura asimmetrica, che consente la presa da un solo lato, può costituire invece un limite in alcuni compiti.
Per questo i ricercatori guidati da Xiao Gao hanno scelto di puntare, invece, su un'architettura simmetrica a 5 o 6 dita e un palmo di 16 centimetri di diametro, che puòreplicare 33 tipi diversi di presatipici di un arto umano ereggere oggetti pesantifino a due chilogrammi.
La mano puòstaccarsi dal suobraccio robotico, recuperare fino a tre oggetti uno dopo l'altro eriattaccarsimantenendo unapresa solidasu tutti e tre. Il dispositivo ha dimostrato anche di riuscire adafferrare benediverse tipologie dioggetti diuso quotidiano, come un tubo di cartone, una palla di gomma, un pennarello e una lattina.v


