Si trovano inMessico,Indonesia eIran alcune dellegrandi cittàdel mondo chestanno sprofondandopiù rapidamente per effetto dell'abbassamento del suolo. Lo indicano idati satellitarirelativi a465 città di 107 Paesi(comprese Roma, Milano, Napoli, Firenze e Torino), raccolti e analizzati da un gruppo internazionale di ricerca guidato dall'Università di Pechino. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Nature Cities, potrebbero aiutare a individuare learee critichein cui è necessariointervenire in modo daridurre i rischiper edifici, infrastrutture e comunità.
 
Ad oggisi sa pocodelledinamiche che determinano il fenomeno dellasubsidenza, ovvero ilgraduale abbassamento del suolo, e ciò rende difficile individuare dove i rischi si stiano intensificando e dove siano necessari interventi urgenti. I ricercatori guidati da Lijun Wang hanno analizzatodati satellitariadalta risoluzioneraccoltitra il 2014 e il 2023per misurare i movimenti del suolo in 465 città distribuite in 107 Paesi.
 
Dai risultati è emerso chealcune aree di Città del Messicohanno registrato iltasso di abbassamento localizzato più rapido, circa217 millimetri all'anno, sebbene il tasso mediano di abbassamento dell'intera città fosse di 8 millimetri all'anno. AncheTorreón, sempre in Messico, ha subito un abbassamento di circa17 millimetri all'anno. A livello regionale, i tassi di abbassamento più elevati sono stati riscontrati in Asia:Medan (circa 33 millimetri all'anno) eBandung in Indonesia (22 millimetri) hanno fatto registrare i tassi mediani di abbassamento più alti insieme a Isfahan in Iran (11 millimetri) .

I movimenti annuali del suolo sono risultati generalmentestabili aBoston,New York,Londra,Pechino,Tokyo,Seul,Sydney,Montevideo eNapoli, con tassi stimati di abbassamento e sollevamento compresitra 0,1 e 1,9 millimetri all'anno. Data l'entità ridotta di tali misurazioni, i ricercatori invitano ainterpretarle con cautela.