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E' stata chiamataPhoenix, “Fenice”, ed è unfotocatalizzatore organico la molecola che, frammentata dalla luce, è capace dicambiare struttura e funzionedurante la reazione in modoverde e sostenibile. A svilupparla unaricerca tutta italianadell’Università di Padova congiuntamente con quelle di Ferrara, Parma e Perugia. Grazie ad una nuova strategia chimica i ricercatori sono riuscito ai orchestrare nello stesso processo e contemporaneamentedue reazioni opposte: unariduzione (cessione di elettroni) eun’ossidazione (sottrazione di elettroni) estremamentedifficili da ottenere insieme.
"Sfruttando la luce- spiega Luca Dell'Amico del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Padova e coordinatore della ricerca pubblicata sulla rivista Nature Catalysis - il sistema generaelettroni estremamente reattivi capaci di spezzare legami chimicimoltoresistenti. Mentre questi elettroni attivano le molecole più ostiche, ilcatalizzatore si attiva a sua volta perossidare altri composti". Risultato: i frammenti chimici creati da queste dueazioni parallelesi uniscono tra loro, dando vita a oltre 50 nuovi prodotti chimici con rese fino al 78%. Non solo, il catalizzatorenon si consumae alla fine del processo sirigenera da solo ed è pronto a ricominciare senza bisogno di sostanze chimiche esterne che guidino la reazione.
"Siamo riusciti a sfruttare la naturale flessibilitàdellamolecola cataliticaper coprire unintervallo energetico eccezionalmente ampio- continua Dell'Amico - trasformando quello che normalmente sarebbe un punto debole della molecola nella sua vera forza. Inoltre abbiamo coperto una "finestra energetica" record di5,7 Volt nello stessocontenitore di reazione, qualcosa che fino ad oggi era considerato quasi impossibile nella chimica organica".
Infine il nuovo principio è stato utilizzato per preparare in modo verde e sostenibile numerose molecole con potenziale attività biologica, comprese strutture difficili da ottenere con metodi convenzionali. "Più che una singola nuova reazione - conclude - lo studio propone unnuovo modo di utilizzare la luce per controllare le trasformazioni chimiche, sfruttando la capacità di un catalizzatore di modificarsi temporaneamente e poi 'rinascere'".


