KOUROU (Guyana francese). È stata lanciata Juice, la sonda diretta a Giove e alle sue lune Europa, Ganimede e Callisto, che sotto la superficie ghiacciata nascondono oceani che potrebbero ospitare la vita. Il lancio è avvenuto con un Ariane 5 dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) ed è l'inizio di un viaggio che durerà 8 anni.

Nella missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) l'Italia ha un ruolo di primo piano con Agenzia Spaziale Italiana (Asi), università, enti pubblici di ricerca e industria. Sono italiani sia un terzo degli strumenti destinati a studiare da vicino mondi così lontani, sia i pannelli solari di Juice, i più grandi mai andati nello spazio. 

La sonda Juice ha cominciato il suo lungo viaggio rispettando gli appuntamenti previsti e il suo segnale è stato acquisito dalle antenne della stazione di Terra australiana a New Norcia.
A 26 minuti dal lancio, avvenuto con un Ariane 5 dalla base europea di Kourou, il segnale della separazione della sonda dal lanciatore è stato acquisito dalla base di Malindi dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il secondo passaggio importante è stata l'acquisizione del segnale della sonda.

Dopo circa due ore dal decollo la sonda Juice ha dispiegato i suoi pannelli solari, che con una superficie di 85 metri quadrati sono i più grandi mai andati nello spazio. Lo rende noto l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che in un tweet commenta: «con il raggiungimento di questa pietra miliare, possiamo dire di avere una missione».
Realizzati in Italia da Leonardo, nello stabilimento di Nerviano (Milano), i pannelli solari alimenteranno tutti gli strumenti a bordo della sonda producendo complessivamente 800 Watt: una quantità di energia pari a quella che fa funzionare un forno a microonde e che dà l'dea della grande efficienza degli strumenti di bordo del veicolo spaziale.
Sono dieci pannelli da 2,5 metri per tre, composti da 3.000 celle solari all'arseniuro di gallio e progettati per un ambiente difficile come quello di Giove.