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Il Giappone ha lanciato con successo lasonda MMX (Martian Moons eXploration) diretta versoPhobos, lapiù grandedelledue lunediMarte, nellaprima missione al mondoche punta ariportare sulla Terracampioni di rocce e sabbia dal sistema marziano. Ilrazzo H3, nella sua versione più potente con due motori e quattro booster, è partito alle 4:41 ora locale (le 21:41 in Italia del 19 ottobre) dal centro spaziale di Tanegashima, nel sud-ovest del Giappone. Lamissione è condottain collaborazionecon laNasa, l'agenzia spaziale francese (Cnes), il Centro aerospaziale tedesco (Dlr) e l'Agenzia spaziale europea (Esa).
Dopo circa un'ora l'agenzia spaziale giapponese Jaxa ha confermato laseparazione della sonda dal razzo e l'inserimento nell'orbita prevista, con i primi segnali ricevuti che ne confermano il regolare funzionamento. "Il lancio è avvenuto con precisione eccezionale", ha detto Makoto Arita, project manager del programma H3. Anche la premier giapponese Sanae Takaichi ha salutato su X il via della missione: "Spero che questa storica impresa riesca".
Il lancio, inizialmente previsto per il 2024, era stato rinviato dopo il fallimento del volo inaugurale dell'H3. Per lasonda, del peso di 4.480 chilogrammi e alta circa 5,3 metri, l'arrivo nell'orbita di Marteè previstoall'agosto 2027. Unrover franco-tedesco, chiamatoIdefix, sarà ilprimo veicolo a muoversisulla superficie di Phobosper garantire un atterraggio sicuro; seguirannodue discese della sondastessa, che raccoglierà almeno 10 grammi di materiale. MMXosserverà poiDeimos, l'altra luna marziana, prima dilasciare l'orbita del pianetanelnovembre 2030erilasciare la capsula con i campioni, attesa sulla Terra nelluglio 2031.
Nonostante le numerose missioni inviate verso il Pianeta Rosso, le sue due lunePhobos e Deimos rimangono avvolte nel mistero. Permangono infattimolti interrogativi sulla loro origine e composizione: potrebbero essere iresti di un impatto catastroficosu Marte, oppureantichi asteroidi catturati dalla gravità di Martemiliardi di anni fa. Nessuna sonda è mai rimasta a lungo nelle loro vicinanze; le nostre conoscenze si limitano, pertanto, a quanto emerso durante alcuni sorvoli ravvicinati.
Mmx sarà la prima sonda a orbitare attorno a Phobos e la prima a raccogliere campioni dalla superficie di una luna diversa dalla nostra. È stata sviluppata una tecnologia specifica per consentire l'atterraggio, le manovre e il prelievo di campioni in modalità robotica, in un ambiente caratterizzato dalla gravità estremamente debole di Phobos.


