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L'atmosfera dellegrandi cittàrappresenta unserbatoio dimicroplastiche, che vengonotrasportate al suolo dalla pioggiaerisollevate in aria dal passaggio delleautomobili sulle strade. È quanto ha evidenziato lo studio dell'Istituto per l'ambiente terrestre dell'Accademia Cinese delle Scienze pubblicato sulla rivista Science Advances, che è riuscito per la prima volta aquantificare particelle così piccole in un ambiente complesso come quellourbano. I risultati forniscononuove informazioni sulciclo globale dellaplastica, del quale la parte atmosferica è quella meno compresa, e su come tale ciclo possa avere unimpatto su clima, ecosistemi e salute umana.
Nonostante la crescente attenzione verso le microplastiche, che sono state ormai trovate ovunque sulla Terra, rimangono ancora importanti lacunesoprattutto per quanto riguarda ipercorsi che seguono nell'atmosfera. Per affrontare questa sfida, i ricercatori hanno messo a punto unmetodo semi-automatico per quantificare le particelle di plastica atmosferichee lo hanno applicato in due megalopoli cinesi, Guangzhou e Xi'an.
Utilizzando unmicroscopio elettronico a scansione controllato da un computer, in modo daridurre al minimo l'errore umano, gli autori dello studio hanno evidenziato che leconcentrazioni di microplastiche nell'aria risultanofino a 6 volte maggiori rispettoa quelle riportate contecnichebasate solo sull'identificazione visiva. Inoltre, sono riusciti a identificare i due flussi principaliche seguono queste particelle: quello rivoltoverso il basso èguidato dafenomeni atmosfericicome pioggia e neve, ma le microplastiche vengono poi nuovamentesollevate in aria dal passaggio dei veicoli.


