E’ stato ilcambiamento climatico indotto dall’uomoadamplificare l’intensitàdelleprecipitazioniche hanno colpito la città diValencia,nella Spagna orientale, nell'ottobre2024.A dirlo è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications sotto la guida di Carlos Calvo Sancho, dell’Università di Valladolid in Spagna, a cui ha partecipato anche l’italiano Mario Marcello Miglietta, dell’Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che hasimulatocome sarebbe stato l’evento senza glieffetti indotti dall’uomo

Nell'ottobre 2024 la regione di Valencia ha registratoprecipitazioni recordeinondazioni improvviseestese, che hanno causato almeno230 vittime edanni ingenti. In molti avevano affermato che l’evento poteva essere stato favorito dal cambiamento climatico indotto dall’uomo, tuttavia, riuscire a dimostrare questa connessione, distinguendo gli effetti dovuti dall’uomo da quelli naturali, era molto difficile. 

Usandosimulazioni basate sulla fisica dell’atmosfera i ricercatori hannoreplicatoloscenarioe messo a confronto lesituazioni diverse. E' emerso che, rispetto agli scenari di poco più di un secolo fa, nellecondizioni preindustriali, lasituazione attuale ha portato a unaumentodel 21% del tasso di precipitazione registrato in 6 oree a un aumento del 56%delle possibilità che si verificassero nell'areaprecipitazioni totali superiori a 180 millimetri.

I dati indicano inoltre come in questi anni, a causa dell’impatto umano, sia aumentato il quantitativo di vapore acqueo atmosferico a causa delle temperature superficiali del mare più elevate nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico settentrionale. Proprio l’aumento del vapore acqueo potrebbe aver favorito cambiamenti nella dinamica delle tempeste, portando a precipitazioni più intense e diffuse.
I ricercatori concludono che questo studio evidenzia l'urgente necessità di strategie di adattamentopiù efficaci e di unamigliore pianificazione urbanain grado di ridurre i crescenti rischi di eventi meteo estremi.