La specie umanaè "realmente in pericolo" a causa delleguerreed è arrivato il momento dipensare alla pace, e non alla guerra, come inevitabile: lo ha detto il presidente dell'Accademia Nazionale deiLincei, RobertoAntonelli, nella cerimonia diconsegna dei Premi Feltrinelli, alla presenza del presidente della Repubblica. Ed è per "per dare fiducia a istituzioni di pace" che quest'anno l'Accademia ha deciso dipremiarelaparrocchia cattolica della Sacra Famiglia del Patriarcatolatino diGerusalemme, aGaza.

"Ilrischio di errori o diiniziative non calcolate è notoriamente alto". Ne consegue, ha proseguito, che "invece di continuare a considerare la guerra come inevitabile, storicamente e quasi geneticamente, in quanto organica alla specie umana, è lapace che deve esserepensata come inevitabile, pur se assurdamente resta la più difficile da raggiungere in modo tale darenderla stabile e duratura. Partire dall'inevitabilità della pace significa ricostituire le ragioni del diritto e della diplomazia internazionale oggi così offese".

Per questo, ha detto ancora, l'Accademia continua a denunciare i pericoli promuovendoconvegni internazionali sullasicurezza internazionalee ilcontrollo degliarmamenti, come sulladiplomazia scientifica, e guarda all'Europain quantosimbolo"di unprocesso unitario compiuto, per la prima volta nella storia, nella pace, nel consenso e nello sviluppo".

Per il presidente dei Lincei "ilfuturo dell'Europa si giocherà anche sull'indipendenza scientifica e culturale che si saprà garantire di fronte all'impatto dell'intelligenza artificiale" e "l'Accademia dei Lincei, insieme alle Accademie nazionali di Francia, Germania, Spagna, ha richiesto all'Unione Europea l'istituzione di un Centro europeo per l'IA capace di competere con quelli statunitensi e cinesi per entità di investimenti e impegno di ricercatori.