E' necessario introdurre alcunemodifiche nella riforma leassunzioni di docenti e ricercatori nelleuniversità italiane, attualmentein discussioneallaCamera: lo indica l'Accademia Nazionale deiLincei in undocumento.

L'Accademiavaluta confavore l'iniziativa del ministro dell'Università e della Ricerca Anna MariaBernini, ma ritiene che sianonecessarie ulteriori correzionialdisegno di leggepersuperare lecriticità emerse nell'ultimo decennio. Queste hannoportato, in particolare, a rincorrerelaquantità dipubblicazioni scientifichepiuttosto che la loroqualità, e hanno mostrato ilfallimentodelsistema per eleggere i commissari deiconcorsi universitari.

"Il sistema di elezione per sorteggio dei commissari dei concorsi è un sistema già sperimentato e unanimemente considerato fallito", afferma il presidente dei Lincei, Roberto Antonelli: "Ha causatogravi danni alle università italiane. Queste indicazioni, oltre arendere più logico e trasparenteil percorso per ilreclutamento deiprofessori di prima e seconda fascia, possono contribuire a migliorare la qualità delle nostre università - dice Antonelli - motore essenziale dello sviluppo del Paese".

L'Accademia deiLincei proponeche ogni candidato possapresentare unmassimo di 10 pubblicazioni scientifiche, in modo che le commissioni abbiano modo di giudicare il valore dei lavori e non la loro quantità. Suggerisce dieliminare l’obbligodi un numero minimo di specifiche attività didattico-scientifiche, attualmente ambigue, e propone di sostituirelaprova didattica obbligatoriaper i docenti di prima fasciacon un seminario su un tema scelto dalla commissione. Infine, secondo i membri dell'Accademia, ilsorteggio dei commissaridovrebbe avvenire all'interno di unelenco di professori precedentemente eletti a livello nazionale dai colleghidello stesso settore, così da garantire maggiore responsabilità e competenze specifiche.