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L’Italia è fuori dalla zona di impattocalcolata sulla base delle orbite percorse dal detrito ZQ-3 R/B, che è il secondo stadio del lanciatore cinese Zhuque-3, lanciato lo scorso 3 dicembre dall’azienda cinese LandSpace. Ilrientro incontrollatoè previsto per oggi. Lo indica l’aggiornamentopiù recente pubblicato dai centri operativi di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale dell'Unionene Europea (Eu Sst).
Lanuova finestra di caduta è attualmente è stimata per le12,20 italiane di oggi, con un'incertezza inferiore a un'ora. L’area previstaper il rientro riguarda adesso unapiccola porzione dell’Europa settentrionale e orientalee copre ancora “una vasta area della superficie terrestre, sebbene la maggior parte di essa siaoceanica o disabitata”, si legge nel sito dell’Eu Sst. “Con l'avvicinarsi del rientro, le previsioni diventeranno più accurate, ma – si legge ancora - permangono incertezze dovute alla natura incontrollata dell'oggetto.
L'oggetto ha una massa totale stimata di11 tonnellatee unalunghezza di circa12 metri.
"Il Centro operativo italiano, responsabile del servizio di analisi del rientro Sst dell'Ue, sta lavorando per definire con maggiore precisione il possibile luogo e orario del rientro", dicono gli esperti di Eu Sst. "Con l'avvicinarsi del rientro, le previsioni diventeranno più accurate, ma permangono incertezze dovute alla natura incontrollata dell'oggetto".
Il razzoZhuque-3è un lanciatore di nuova generazione alimentato ametano e aossigeno liquido, progettato per essere parzialmente riutilizzabile: alto 66 metri, ha due stadi, una massa di 550 tonnellate ed è stato concepito per trasportare un carico utile di circa 10 tonnellate in orbita bassa terrestre. Nel volo inaugurale di dicembre, iltentativo di recupero del primo stadiocon un atterraggio verticale (come quello del Falcon 9 di SpaceX)non è andato a buon fine: durante la manovra finale il booster è andato distrutto poco prima del touchdown. Ilsecondo stadio, invece, ha funzionato regolarmente, ma poinon è riuscito a mantenere una quota stabile.
"Lo ZQ-3 R/B è un oggetto di dimensioni considerevoli che richiede un attento monitoraggio", osservano gli esperti di Eu Sst. "Il suo lancio inaugurale, avvenuto il 3 dicembre 2025, sembrerebbe aver incluso un carico fittizio, che potrebbe essere rimasto agganciato al secondo stadio del lanciatore".
"Dalle poche informazioni che sono disponibili sul razzo e sul suo carico fittizio usato per simulare una vera missione, possiamo dedurre che il secondo stadio abbia una massa significativa di circa 11 tonnellate", puntualizza Luciano Anselmo, esperto di dinamica spaziale e associato di ricerca presso l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Cnr (Isti-Cnr). "A differenza di altri lanciatori, pare che questo abbia ilprimo stadiocomposto per lo più diacciaio, un materiale che garantisce unamaggiore resistenzaalle sollecitazioni nella fase di rientro: se anche il secondo stadio fosse fatto in gran parte di acciaio, allora è probabile che delle parti sopravvivano al rientro arrivando alla superficie terrestre".


