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Lefuture missionisullaLunae suMarte richiederanno unaconoscenza sempre più approfondita delcomportamentodisistemi,materiali eprocessi incondizioni di gravità diverseda quelle terrestri: per questo motivo l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sta valutando lo sviluppo di unapiattaforma orbitalecapace di generarelivelli controllati di gravità artificiale, a supporto della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.
L'iniziativa intende avviare unconfronto con lacomunità scientifica e tecnologicaperraccogliere idee,esigenze e possibilicasi d'usodi una futura infrastruttura di questo tipo. Lo scenario di riferimento prevedeesperimenti di dimensioni contenute(indicativamente di poche unità CubeSat),completamente automatizzatie in grado dioperare perperiodi prolungatiadiversi livelli di gravità, inclusi quelli caratteristici della Luna e di Marte.
Tra gli ambiti di possibile interesse rientrano lescienze della vita, lo studio deifluidi e deifenomeni multifase, imateriali e iprocessi produttivi, nonché letecnologie per l'esplorazioneplanetaria. "L'elenco non è esaustivo", precisa l'Asi in una nota. "Questa First Call ha proprio l'obiettivo di raccogliere dalla comunità ulteriori temi, necessità sperimentali e proposte di interesse".
Le manifestazioni raccolte attraverso unquestionario onlinea partiredal 19 ottobrecontribuiranno a orientare l'organizzazione dell'evento per il successivo confronto con la comunità e la valutazione delle potenzialità scientifiche e tecnologiche dell'iniziativa.


