Più autonomiaallospazio europeoper avere unruolo di primo pianonelfuturo dell'esplorazioneverso laLuna eMarte: è questa una delle indicazioni principali deldocumento presentato a Parigi, nella riunione delConsiglio dell'Agenzia Spaziale Europea. E' una sorta di "pietra miliare", che dovrà esserediscussa il 15 dicembre a Roma, nellariunione Ministeriale Intermedia, ha detto in una conferenza stampa online il direttore generale dell'Esa Josef Aschbacher, autore della proposta su "Il futuro dell'Europa nell'esplorazione spaziale".

Si dovràdecidere in dicembreperarrivare compattiallaConferenza Ministeriale del 2028. Prendono così il via incontri e riunioni preparatorie. "Speriamo - ha aggiunto Aschbacher - nel forte sostegno degli Stati membri nell'appuntamento del prossimo dicembre a Roma: sarà unatappa importanteper l'autonomiadell'Europa nell'esplorazione spaziale".

Sul tavolo della riunione di Roma anche nuove opportunità di volo per gli astronauti europei: "se ne discuterà, al momento non sappiamo quali saranno gli astronauti né la loro destinazione", ha detto Aschbacher.

Nella due giorni di Parigi si anche discusso deirapporti fra Esa e Commissione Europea, compresi i preparativi per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 dell'Ue, i negoziati sul Fondo europeo per la competitività, lo Space Act dell'Ue e il regolamento dell'Agenzia europea per il programma spaziale (Euspa). In generale, per l'Esa serve "una ripartizione chiara ed efficiente delle responsabilità" e la garanzia che "le attività spaziali dell'Ue continuino a beneficiare appieno delle competenze e delle capacità tecniche e programmatiche dell'Esa".

Sono infine stati nominati due nuovi direttori, che entreranno in carica il primo gennaio 2027: Andrzej Banasiak per la Commercializzazione e i Partenariati industriali, e Nicolaus Hanowski per le Operazioni spaziali.